SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella mattinata di domenica 19 luglio tantissima gente è accorsa presso la Torre del Porto in Sentina a Porto D’Ascoli per assistere alla liberazione di due esemplari di tartarughe Caretta Caretta che sono state salvate e aiutate grazie all’operato dell’Università di Camerino, della Guardia Costiera e della Riserva Naturale della Sentina.

Le due tartarughe sono state chiamate Chicca e Danila. La prima ha un’età tra i 20 e i 30 anni con settanta centimetri di carapace; più piccola la seconda, avente poco meno di dieci anni.

È stata un’occasione importante per tantissime famiglie che, nonostante la calura, hanno avuto modo di conoscere, attraverso la presenza di un veterinario del distaccamento di Rimini dell’Università di Bologna, tutte le curiosità e le caratteristiche di questi abitanti dei nostri mari.

Successivamente, le tartarughe sono state portate 3 miglia a largo della Sentina per essere poi liberate. Un momento immortalato con immagine subacquee.

“È stata una bellissima giornata ricca di emozioni e di spunti educativi per le tante famiglie intervenute – dichiara il Presidente della Riserva Sentina Sandro Rocchetti – la nostra area ha vissuto e vivrà tanti altri momenti che valorizzeranno la capacità della nostra area protetta di esaltare la biodiversità sia a terra che in mare”.

Dopo la liberazione di Chicca e Danila, è stata segnalata la presenza, nelle acque antistanti il litorale sambenedettese di un’altra tartaruga Caretta Caretta  in difficoltà. L’esemplare è stato recuperato e affidato alle cure della Fondazione Cetacea di Riccione (Rimini).

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