MARTINSICURO – Chiunque sia nato in un posto di mare sa che non potrà mai farne a meno. Basta allontanarsi qualche giorno per sentire un vuoto, come un’opprimente mancanza. Che sia estate o inverno, la presenza del mare è un bisogno quotidiano, per chi è cresciuto qui.

Radici, abitudini, cultura? Non solo. Il mare è vissuto come un legame intimo, vitale, una meta perenne che accomuna chiunque abbia fatto del mare la propria vita. Radici profonde, sì, ma ben visibili: basta una battuta di pesca su una lampara per capire tutto questo. È il rapporto di chi è nato e cresciuto nella tua stessa terra, ma ha trovato una seconda patria in mare.

Oggi “siamo sulla stessa barca”, ma stavolta ha un valore diverso.

Partenza alle 17.30 dal porto di San Benedetto. Salgo sul “Brivido”, lo stesso che – in perfetta sincronia – sale lungo la mia schiena: a bordo ci sono i miei amici di infanzia, come Attilio, e padri dei miei amici di infanzia, come Mario. L’accoglienza è calorosissima, ma il tempo stringe; controllate le lampade dei battelli e avviati i motori, si dal il via alla navigazione: prua rivolta verso la ex Jugoslavia, si va.

In cabina di pilotaggio ci sono Vincenzino e Massimo: esperienza di navigazione da vendere, nonostante l’età. L’equipaggio, 14 membri in tutto, inizia a sistemarsi per fare “un’oretta” di riposo. C’è chi sceglie di sdraiarsi a prua, cullato dalla brezza marina, e c’è chi va a sistemarsi nella propria cuccetta. “In mare si dorme quando non hai sonno e si mangia quando non hai fame” dice Massimo. La cena arriva alle 19: la piccola sala cucina è accogliente, e circonda i marinai armati di cena al sacco. La grossa moka – che lavorerà tutta la notte, come questi marinai – inizia a fischiare sul fuoco di un fornelletto a gas.

Siamo a 15 miglia dalla costa, e c’è un tramonto meraviglioso: l’acqua è piatta e cristallina. A farci compagnia, insieme a qualche piccolo tonno, c’è un giovane delfino, che riesce abilmente a sfuggire la mia Canon. Dopo qualche scatto a poppa e a prua, salgo in cabina per scambiare quattro chiacchiere con il capitano… (continua)

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