ACQUAVIVA PICENA – Acquaviva Picena ospiterà l’Ufficio del Giudice di Pace. L’Unione dei Comuni, che comprende Monteprandone, Monsampolo e la stessa Acquaviva, conferma l’impegno assunto lo scorso 26 giugno nel corso della Commissione Bilancio a San Benedetto.

Il locale, di proprietà del Comune, è situato in Via del Cavaliere, in pieno centro storico. L’ente guidato da Pierpaolo Rosetti si farà carico delle spese relative alle attrezzature, alle utenze e alla pulizia dell’immobile. Monteprandone metterà invece a disposizione il 50% del personale.

“Manderemo la comunicazione agli amministratori di San Benedetto per ottenere risposta in merito alla loro partecipazione”, dice Rosetti. Il Municipio di Viale De Gasperi, stando all’apertura di tre settimane fa, coprirebbe pertanto l’altra metà della pianta organica con la concessione di due dipendenti, già assunti ma occupati in altre mansioni.

Il termine ultimo per avanzare l’istanza della reintroduzione del Giudice di Pace al Ministero della Giustizia scade il 30 luglio. Ad esprimersi favorevolmente nei mesi scorsi erano stati i renziani, il Movimento Cinque Stelle e Forza Italia. La giunta Gaspari aveva sempre collegato il suo diniego a questioni economiche. Fino all’impegno assunto dall’Unione dei Comuni.

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