SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La cerimonia inaugurale del sottopassaggio ferroviario di via Pasubio, un’opera di portata storica per la città che attende questa infrastruttura da decenni, si terrà sabato 18 luglio alle 11.30. Subito dopo il taglio del nastro il tratto urbano della Statale 16 Adriatica, che in quel punto è chiuso dal 6 luglio per consentire l’ultimazione delle opere di raccordo tra il manufatto e la viabilità circostante, verrà riaperto alla circolazione stradale.

Il sottopasso, progettato dal settore “Progettazione e Manutenzione opere pubbliche” del Comune, ha un’altezza massima di 5,03 metri, è largo 10,50 metri e accoglie due passaggi laterali per pedoni e bici larghi 1,50 metri ciascuno. Il tunnel è costituito da uno “scatolare” in cemento armato lungo 34 metri che è stato realizzato a parte e poi collocato sotto la linea ferroviaria mediante la tecnica della spinta oleodinamica. La struttura è dotata di un sistema autonomo con gruppo elettrogeno per lo smaltimento delle acque piovane in caso di allagamenti.

Del sottopassaggio che elimini le code che si formano al passaggio a livello della linea ferroviaria per Ascoli Piceno si parla da decenni, ma la svolta si ebbe nel 2008, quando la Regione, dei complessivi 246 milioni di fondi  FAS – Fondi per le Aree Sottoutilizzate assegnati dallo Stato alle Marche, ne destinò 75 alle allora quattro Province per interventi infrastrutturali da esse proposte con piani di fattibilità certi. Dei circa 27 milioni assegnati all’allora provincia di Ascoli (che comprendeva anche il fermano), la Giunta chiese di destinarne circa 10 all’elettrificazione della tratta ferroviaria Ascoli – Porto d’Ascoli, oggi completata, e 3,9 milioni alla soppressione del passaggio a livello di via Pasubio con un cofinanziamento di RFI di 671 mila euro. Entrambe le proposte, rientranti nel più ampio progetto di realizzazione di una metropolitana di superficie tra la costa picena e Ascoli Piceno per promuovere una mobilità alternativa in una delle zone a più alta incidenza di traffico privato d’Italia, furono accolte dalla Regione che reputò quel sottopasso un’opera strategica per la viabilità marchigiana.

Nel 2009 Comune, Regione Marche ed Rete Ferroviaria Italiana (la società delle Ferrovie dello Stato che gestisce le infrastrutture del gruppo) firmarono un accordo per stabilire i tempi di realizzazione dell’opera. Partì dunque il complesso lavoro di progettazione, comprendente, tra le altre cose, gli interventi per lo spostamento del passaggio a livello lungo un by pass stradale da realizzare appositamente e l’esproprio dei terreni. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo, avvenuta il 16 maggio 2011, si verificarono dei tagli nei trasferimenti statali alla Regione Marche e, conseguentemente, la dotazione di fondi Fas fu decurtata del 10%.

Perciò il 3 novembre 2011 fu stato siglato un nuovo accordo di programma tra Comune, Regione e RFI in base al quale il Comune di San Benedetto del Tronto, che in un primo momento non aveva oneri, avrebbe partecipato con una quota pari a 377 mila euro.

Ad ottobre 2013 la gara d’appalto fu aggiudicata all’Associazione Temporanea di Imprese (A.T.I.) formata da tre imprese del Piceno (Gaspari Gabriele Srl di Ascoli, Movi.T.E.R. Snc e Giobbi Srl, entrambe di Monsampolo del Tronto) che offrirono un ribasso del 12,517% sull’’importo a base d’asta di 2.777.768,59 euro più IVA. Il 14 gennaio 2014 fu firmato il relativo contratto. Dal momento della consegna definitiva del cantiere (avvenuta nel giugno 2014) il raggruppamento aggiudicatario aveva tempo un anno per ultimare i lavori.

Prima della realizzazione del tunnel, come detto, è stato necessario eseguire diversi ed importanti lavori propedeutici. E’ stato necessario, ad esempio, spostare i sottoservizi (linee telefoniche, idriche e fognarie) e soprattutto spostare verso ovest il passaggio a livello e, con la condivisione del Comitato di Tutela Aziende della zona, realizzare una viabilità provvisoria alternativa al tracciato della Statale interessato dal cantiere. Complessivamente, hanno lavorato a vario titolo alla realizzazione dell’opera una quindicina di imprese, altrettanti professionisti tra dipendenti comunali ed esterni e circa 150 tra operai e tecnici.

“Il sottopassaggio cambierà la vita di migliaia di persone che ogni giorno devono attraversare la ferrovia per spostarsi da sud a nord – dice il sindaco Giovanni Gaspari – è non è affatto scontato che, in questo Paese, un’opera pubblica venga aperta nei tempi previsti e avendo speso le somme previste. Ma vorrei ricordare anche che il sottopasso, così come l’elettrificazione, sono tasselli di un più ampio mosaico che dev’essere ancora completato e che rappresenta, mai come oggi, un obiettivo da perseguire. Parlo della metropolitana di superficie, un sistema per spostarsi, rapido, sicuro e comodo lungo la fascia adriatica e la vallata del Tronto”.

“Il prossimo obiettivo – prosegue il sindaco – sul quale c’è intesa tra Marche e Abruzzo è quello della realizzazione del ponte ciclopedonale sul Tronto, ultimo ostacolo alla concretizzazione del progetto di un’unica via ciclabile della lunghezza di decine di chilometri”.

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