Con la fine della campagna elettorale per le elezioni regionali  è iniziata la campagna elettorale per le prossime elezioni comunali di San Benedetto. All’ordine del giorno la nascita di nuovi movimenti politici, liste civiche ed alleanze, il che potrebbe sembrare del tutto fisiologico se non fosse per lo spirito sbagliato che si cela dietro.

Spesso non si tratta di iniziative che nascono per perorare una causa ma nascono tutte in “antagonismo a qualcosa”: ci si riunisce contro quel politico, ci si allea contro solo se non ci sono determinati politici (sebbene dello stesso partito), si tesserano persone in un partito per far fuori un’altro partito.

Ma in tutto questo trambusto, dove sono le intenzioni per la città? In che modo si intende amministrare diversamente (o secondo la stessa linea) di chi ha amministrato finora?

Se il buongiorno si vede dal mattino, questa campagna elettorale dominata non dall’interesse per la città, ma da screzi personali ed individualismi, non porterà a nulla di buono.

Dopo un decennio all’insegna dello stesso modo di amministrare mi sarei aspettato una rincorrersi di ricette sul miglior modo di governare la città, dibattiti sulle priorità di intervento per rilanciare le sorti di San Benedetto, invece nulla di ciò. Assistiamo inermi ad una politica autistica che non sa proporre e non sa disegnare il futuro di questa città.

Anche perché senza questi contenuti che valenze hanno le alleanze? Non c’è da stupirsi dopo se per la solita avidità di potere si vedranno alleanze tra conservatori cattolici e progressisti riformisti.

C’è ancora quasi un anno per cambiar rotta, spero che questo appello venga accolto da quelle persone serie che vogliono davvero apportare un contributo positivo al futuro della nostra città

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