SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’intervento era stato presentato lo scorso febbraio e descritto nuovamente due settimane fa, eppure il taglio di alcuni pini di Via Gino Moretti avvenuto nella mattinata di mercoledì ha scatenato roventi polemiche.

Le critiche, montate rapidamente sui social network, si scagliano contro i lavori per la realizzazione della pista ciclabile, che correrà parallela alla strada con uno sbalzo sul muro di contenimento dell’alveo del torrente Albula largo 2,5 metri e protetto con una ringhiera in acciaio zincato uguale a quella installata su Via Manara.

I pini saranno sostituiti da altre essenze arboree, più numerose delle attuali e dalle radici meno invasive che non vadano a rovinare le superfici circostanti. Potrebbero essere riproposti gli esemplari piantati in Via Manara o gli stessi aceri ora presenti in Via Ugo Bassi.

“La decisione è stata in precedenza concordata con il quartiere e col presidente Calabresi”, garantisce l’assessore ai Lavori Pubblici Leo Sestri. “I pini danno problemi, creano intralcio e rialzano le mattonelle dei marciapiedi. Tanti sono gli infortuni e le richieste di risarcimento. Quando si interviene per sistemare la pavimentazione si vanno a tagliare le radici e man mano si indebolisce la pianta. E nelle giornate di forte vento queste possono diventare altamente pericolose. Si è presa una decisione chiara. Certo, dispiace a tutti rimuovere un albero, ma in un’ottica di riqualificazione certi ragionamenti vanno fatti. I pini devono stare nelle pinete”.

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