SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Strutture a destinazione commerciale nell’area del Luna Park di Viale dello Sport. Il progetto è contenuto all’interno dei Poru, di cui si è discusso nell’ultima riunione di maggioranza. Se ne tornerà a parlare giovedì pomeriggio.

L’EdilComar avrebbe chiesto al Comune l’annullamento della destinazione sportiva che vige in quella zona, dove anni fa un’altra impresa si era fatta avanti per la realizzazione di un Palaghiaccio. L’EdilComar sfrutterebbe comunque una volumetria minore.

La stessa ditta è poi interessata ad azzerare le cubature in Via Piave e a ‘trasferirle’ in Via Sgambati (con destinazione residenziale) e nell’ex fabbrica di lampadine in Via Manzoni, che passerebbe pure in questo caso a residenziale.

Lungo Viale Colombo a finire sotto i riflettori è invece l’ex deposito di birra Forst, che verrebbe riconvertito in appartamenti. Il Comune, da parte sua, punterà alla monetizzazione e alla gestione di aree parcheggio.

Delicato invece il discorso per Via Saffi, dove insiste l’immobile di un privato interessato ad atterrare le volumetrie e a costruire da un’altra parte. L’amministrazione comunale attende da un anno e mezzo un parere dalla Sovrintendenza delle Marche. “E’ un fatto grave ed inaccettabile – accusa l’assessore all’Urbanistica, Paolo Canducci – se la risposta fosse negativa almeno potremmo fare ricorso al Tar. Non è giusto, a noi ci fanno richieste ogni mese, mentre loro non si degnano nemmeno di darci una risposta negativa. Se la racconti ad un privato non ci crede”. Gli fa eco il sindaco Gaspari, che parla chiaramente di violazione dei principi costituzionali che prevedono la leale collaborazione tra gli enti.

I privati avranno un mese di tempo per valutare le proposte. Successivamente, la giunta attuerà una variante complessiva solo con coloro che intenderanno proseguire con la trattativa. L’ultima parola spetterà poi al Consiglio Comunale.

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