SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non c’è alcuna convenzione tra gli istituti superiori della città e il Comune di San Benedetto”. Lo affermano Diego Franceschini e Silvia Castelli, genitori degli utenti della piscina Gregori che per il terzo anno consecutivo non possono usufruire della vasca esterna di 50 metri: “Esiste un accordo tra lo Scientifico e l’Asd Collection per la pista d’atletica, ma non tra gli istituti e l’ente, tantomeno quello provinciale. Abbiamo parlato direttamente con i dirigenti dei plessi”.

L’attacco arriva nel giorno in cui il presidente della Provincia, Paolo D’Erasmo, interviene per la prima volta sull’argomento: “Per la piscina ribadisco l’ampia disponibilità a creare un tavolo di lavoro con il Comune e la società che gestisce l’impianto per valutare un possibile apporto, considerando tuttavia che attualmente la struttura non è utilizzata dagli studenti delle Superiori. Pertanto occorre che i dirigenti scolastici stipulino delle convenzioni”.

Ma l’irritazione dei nuotatori non si placa. Anzi aumenta se la mente torna allo scorso gennaio, quando il sindaco Gaspari annunciò la firma di un protocollo d’intesa con Palazzo San Filippo che avrebbe garantito un investimento di quasi 300 mila euro per l’impianto natatorio: “Dinanzi alle attuali giustificazioni, perché fare quelle promesse?”.

A questo punto, gli iscritti alla Pool Nuoto si rivolgeranno anche al nuovo dirigente dell’Asur di San Benedetto: “E’ vero che la vasca non è a norma, bastava però firmare una deroga che ne limitasse gli ingressi”, continua Franceschini. “In ogni caso, chiederemo come mai il Comune non si è ancora degnato a svuotare, pulire e coprire la piscina esterna come impone il regolamento regionale”. Proprio il ristagno dell’acqua sta favorendo nella zona il proliferare di zanzare, con annesse proteste dei residenti delle vicine abitazioni.

INTERROGAZIONE SENZA RISPOSTA Tre settimane fa, Forza Italia aveva presentato un’interrogazione a replica scritta alla dirigente Renata Brancadori. “Non abbiamo ricevuto risposta – informa Pasqualino Piunti – non vorrei che la questione venisse mollata alla prossima amministrazione, che non avrebbe il tempo materiale per organizzarsi per l’estate 2016. Bisogna muoversi ora”.

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