SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Il normale rischio di arresto cardiaco fra la popolazione è di 1 ogni mille persone ogni anno; sulle spiagge, data la base statistica più ristretta, il rischio aumenta”, a dirlo è Flavio Postacchini, direttore del 118 dell’ospedale Mazzoni di Ascoli e lo fa nella mattinata del 25 giugno all’atto di ricevere due nuovi defibrillatori donati alla comunità dalla Camera di Commercio provinciale che si uniscono a un terzo acquistato dallo stesso 118.

“Gli apparecchi” -continua Postacchini- “hanno un valore fondamentale visto che, e gli studi lo dimostrano, un intervento tempestivo di un defibrillatore su un paziente con arresto cardiaco porta al 30% le possibilità di ristabilire un ritmo cardiocircolatorio normale“.

Con i 3 apparecchi di quest’anno, le dotazioni di defibrillatori  degli chalet salgono a 8 contro le 5 dello scorso anno che vedevano tra le concessioni dotate lo chalet Don Diego di Grottammare e il Tritone, i Bagni Andrea, Il Club 23 e il Nettuno a San Benedetto. A questi apparecchi, costati alla Camera di Commercio oltre mille euro ciascuno, si unisce la capillare opera “di formazione nell’utilizzo delle macchine che dallo scorso anno il 118 e in particolare l’associazione “Piceno Soccorso” sta facendo sia tra i concessionari che tra i bagnini di salvataggio” spiega Anna Rita Peroni, coordinatrice appunto di Piceno Soccorso.

Si tratta quindi di un’opera fondamentale che mira a garantire un afflusso più consapevole e sicuro tra i turisti che sanno di essere a rischio malattie cardiache e rappresenta anche una sicurezza in più per tutti gli altri.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 448 volte, 1 oggi)