SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “I sindaci si occupino delle piccole cose. Delle buche nelle strade, delle questioni quotidiane. Le buche sono un problema, in alcune città fanno capoluogo di provincia. Abbiamo abolito le province, ora dobbiamo abolire le buche”. Pensieri e parole di Matteo Renzi – intervenuto a “Porta a Porta” lo scorso 16 giugno – che hanno fatto storcere il naso a Giovanni Gaspari, come ha rivelato lo stesso primo cittadino nel corso dell’Unione Comunale di martedì.

Il sindaco, che fino a quel momento si era trovato in totale sintonia col Presidente del Consiglio, ha al contrario rimarcato le crescenti responsabilità a carico dei comuni, a partire dall’emergenza immigrazione.

Se da una parte ai sindaci viene attribuita la risoluzione di banali grane, dall’altra vengono convocati a Roma per discutere della delicata situazione dei migranti. Prova, secondo Gaspari, che il ruolo degli amministratori locali è di primissimo piano.

Sulla vicenda, Renzi farà il punto giovedì con una delegazione dell’Anci e della Conferenza delle Regioni per definire le misure premiali per quegli enti disponibili ad accogliere i profughi.

Attualmente a San Benedetto sono presenti circa cinquanta migranti, ospitati all’Hotel Fortuna (gestiti dal Gruppo Umana Solidarietà) e ai piani superiori dell’Ufficio Postale di Via Crispi.

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