SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato, giunto in redazione, da parte del Club San Benedetto Protagonista. Viene chiesto il ripristino del servizio del Giudice di Pace. La stessa richiesta era giunta recentemente anche dai “renziani” sambenedettesi.

“Per il futuro, la riforma della giustizia prevede sempre più competenze da affidare al Giudice di Pace, e cosa fa il comune di San Benedetto? Toglie questo servizio dalla disponibilità dei cittadini. Ultima perla di un’amministrazione che ha inanellato una collana di strafalcioni politici-amministrativi da record. E’ bene ricordare che in nome di una nuova scuola (la Curzi) che originariamente era prevista in altro luogo (vedi palestra), perdiamo il tribunale e non riusciamo neanche a garantire un locale per far espletare al Giudice di Pace le sue funzioni. Fermo restando che una nuova scuola è un atto amministrativo positivo, crediamo che il tutto si potesse razionalizzare meglio senza continuare a perdere servizi. I residenti in Riviera saranno costretti a pellegrinaggi giudiziari su e giù per l’Ascoli -Mare. E parliamo, per ora, di oltre 2500 procedimenti annui che corrispondono ad almeno 10 mila persone che dalla costa sono costrette a raggiungere il capoluogo.  Siamo la quinta realtà delle Marche e non possiamo essere sempre la Cenerentola per colpa di scelte politiche dissennate. Basti ricordare che Fano, Senigallia, Jesi, Fabriano, e persino Macerata hanno mantenuto il servizio. C’è tempo fino al 31 luglio, per cui invitiamo la giunta ad intervenire in proposito”.

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