SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Novità sul fronte stoccaggio gas. O meglio novità sulla prevista revisione della V.i.a. (valutazione di impatto ambientale) che il comune di San Benedetto aveva chiesto al Ministero dell’Ambiente a seguito di uno studio di microzonazione sismica commissionato allo Studio Pegaso di Martinsicuro.

Si tratta solo dell’ultimo capitolo di un’odissea che ormai va avanti da anni e che lunedì 29 giugno vivrà un’altra parentesi con l’assemblea pubblica indetta dall’associazione Ambiente e Salute nel Piceno per mettere al corrente i cittadini sui nuovi sviluppi della vicenda.

Inizia tutto dalla richiesta di revisione della Via inoltrata, per l’incolumità dei cittadini come emerso dallo studio commissionato, da parte del comune rivierasco e che sarebbe dovuta “essere semplicemente recepita dal Ministero a seguito della comunicazione della Regione Marche, il tutto nell’ambito delle facoltà di autotutela spettanti alla regione ex legge Bassanini” ricorda Alfredo Vitali, presidente di Ambiente e Salute nel Piceno.In realtà i tecnici regionali, “by- passando la legge” prosegue Vitali “hanno rimesso la valutazione sulla decisione di revisione della Via direttamente al Ministero, violando apertamente l’ampia autonomia che la stessa costituzione, nel titolo V, fornisce agli enti regionali”.

Si tratta quindi di sviluppi pericolosi, che mettono di nuovo in discussione il tanto chiacchierato e osteggiato progetto di stoccaggio gas, sviluppi di cui si parlerà appunto nella serata del 29 giugno presso il teatro all’aperto della Chiesa Cristo Re di Porto d’Ascoli in un’assemblea pubblica in cui, tra le autorità, si attende anche la presenza del neo governatore Luca Ceriscioli.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 360 volte, 1 oggi)