SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gaspari torna da Roma senza certezze. Durante la riunione dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani di mercoledì l’unica informazione ottenuta dai sindaci è la scomparsa di 125 milioni dal bottino complessivo che il Governo dovrebbe girare ai vari enti.

Secondo fonti interne all’Anci, il fondo perequativo sarebbe infatti crollato dai 625 milioni di euro iniziali a 500 milioni. Si tratta dei rimborsi derivanti dal passaggio dall’Imu alla Tasi e a San Benedetto spettavano inizialmente 1,7 milioni.

La diminuzione della quota totale ridimensionerà inevitabilmente anche le entrate spettanti alla Riviera. La maggioranza spera di ottenere almeno un milione, ma la risposta definitiva non giungerà prima del fine settimana.

Fino a quando la vicenda non sarà risolta, la giunta non potrà approvare il Bilancio di Previsione 2015. Una volta votato, dovranno poi passare altri venti giorni prima dell’approdo in Consiglio Comunale. Ciò significa che il documento finanziario non verrà discusso in assise prima del 10 luglio. L’attesa sta condizionando pure la presentazione del cartellone estivo degli eventi, momentaneamente in stand-by.

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