MARTINSICURO – Comparso nella mattina di lunedi 15 giugno davanti al gip di Teramo, Giovanni De Rensis, e al titolare dell’inchiesta, Bruno Auriemma, Antonio Ziu, detto Toni, il più giovane degli arrestati per concorso nell’omicidio di Roberto Tizi, avrebbe dichiarato di avere un alibi.

Secondo la versione fornita ai magistrati, il 18enne non avrebbe preso parte all’omicidio e, da quanto si apprende, avrebbe fornito agli inquirenti tutti i suoi spostamenti di quella sera dall’uscita da lavoro fino al rientro a casa.

“Abbiamo fatto tutta una serie di richieste istruttorie volte ad accertare veridicità delle dichiarazioni fornite da Antonio – ha spiegato l’avvocato Maurizio Cacaci – indicando anche dei testimoni che ne possono confermare l’alibi. Inoltre abbiamo fatto anche tutta una serie di richieste tecniche per chiarire la posizione del mio assistito”.

Il padre di Toni, Michele Ziu di 52 anni, e il fratello Rudy (24) si sono avvalsi, invece, della facoltà di non rispondere. Domani, martedi 16 giugno, si terrà l’autopsia sul corpo di Roberto Tizi.

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