SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato, giunto in redazione, da parte dell’associazione Ambiente e Salute nel Piceno:

“L’agire dei burocrati regionali non ci convince, e lo riteniamo estremamente pericoloso quanto dannoso nei riguardi dei diritti dei cittadini marchigiani.

Evidentemente non paghi delle numerose vertenze e richieste di danni di cittadini e comitati nei confronti della Regione Marche, causate dal loro solerte lavoro, hanno voluto fregiarsi di un’ulteriore riconoscimento. Del resto, se tutto ciò porta sempre a promozioni e avanzamenti, perché cambiare? Parliamo, ovviamente, di stoccaggio gas a San Benedetto. 

Si sono permessi di non ottemperare a quanto previsto dalla Legge Bassanini, sostituendosi alla politica. Ciò che era loro richiesto, tramite atto ufficiale del Comune di San Benedetto del Tronto, a tutela della sicurezza dei cittadini Piceni era l’avvio unilaterale della Revisione della VIA regionale con conseguente comunicazione al Ministero, che avrebbe dovuto prenderne semplicemente atto. Il tutto solidamente supportato da una relazione tecnica geologica basata sul recentissimo studio di microzonazione sismica commissionato dal Comune di San Benedetto del Tronto.

Dagli incontri che si erano tenuti in Regione infatti, si era avuta la disponibilità ad avviare il procedimento di revisione a patto che la base tecnica fosse completamente nuova, altrimenti si sarebbe svergognato il pessimo lavoro fatto dai tecnici in sede di VIA.

Il Segretario Generale, cui spetta il compito di applicare la legge, poteva rifiutarsi o accettare una volta che i tecnici avessero valutato la documentazione.

Con il solito gioco delle tre carte, è stata selezionata la solita carta, quella della presa in giro: decidiamo di dire di no, ma non lo diciamo noi, lo facciamo dire ad altri.

Nel documento stilato dal duo Piccinini-Cremonesi, a questo punto con l’avallo del Segretario Generale Moroni, non si fa nessun accenno all’avvio della procedura, bensì si rimanda tutto al parere del Ministero dell’Ambiante ed a quello dell’autorità di bacino,

Inoltre con una incredibile sfrontatezza si inseriscono messaggi non proprio limpidi nei confronti del Comune di San Benedetto. Della serie: se ci rompete ancora…

Siamo determinati a perseguire fino in fondo l’atteggiamento dei burocrati regionali, che si fanno beffe dei diritti dei cittadini dai quali sono pagati profumatamente e lo faremo usando tutti quanti i mezzi che ci vengono forniti dalla legge e dalla costituzione, fino al riconoscimento dei nostri diritti ed alla vittoria nella lotta allo stoccaggio.

Rinnoveremo innanzitutto la nostra diffida nei confronti del Segretario Generale e del Presidente della Regione, chiederemo quindi un incontro al neo presidente Ceriscioli, cui daremo l’opportunità di schierarsi fin da subito, se lo vorrà, al fianco dei cittadini.

Infine, diamo appuntamento a tutti per lunedì 29 Giugno alle ore 21.15 in una sede che comunicheremo appena sarà certa, per un’assemblea pubblica in cui spiegheremo nei minimi dettagli il documento emanato dalla Regione ed in cui illustreremo il nuovo da farsi”.

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