SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il protocollo d’intesa verrà firmato, ma i locali del lungomare escludono dalle richieste del Comune la possibilità di abbassare di un ulteriore 20% il limite di decibel imposto dalla legge.

“Rispettiamo già le regole – sostengono i componenti della Madrugada, riunitisi lunedì pomeriggio– sarebbe come imporre ad un automobilista di andare a 40 dove il limite massimo è di 50 chilometri orari. Se possiamo andare a 50, noi ci andiamo”.

I rappresentanti di Bagni Andrea, Medusa, Terrazza, Jonathan, Geko, Kontiki, Viniles e Croisette hanno comunque accettato di effettuare a loro spese dei controlli nelle abitazioni situate in prossimità del lungomare per valutare eventuali sforamenti. Riguardo invece ai fuochi d’artificio, si è concordato di ricorrere solo a quelli ‘silenziosi’, senza botti.

Mercoledì i titolari presenteranno le loro conclusioni nel corso dell’ultimo tavolo della movida. L’amministrazione comunale sarà al tempo stesso chiamata a trovare un accordo con gli esercenti del centro, ancora lontani dall’accettare un chiusura contemporanea delle strutture alle 2 di notte.

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