SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Per cinquant’anni siamo stati senza pennello; se aspettiamo tre mesi non muore nessuno”. Lo dicono in coro i concessionari di spiaggia, che martedì alle 15.30 verranno ricevuti in Municipio dall’amministrazione comunale per essere informati sul programma dei lavori in corso alla foce dell’Albula.

Gli operatori si aspettano di ottenere una motivazione chiara da parte del Comune soprattutto sul fronte della tempistica, dal momento che il sindaco Gaspari aveva inizialmente fissato il via per il mese di febbraio.

In caso contrario sarà protesta. A non convincere è questa prima fase d’intervento, proprio in concomitanza dell’apertura della stagione estiva. “Se tutto termina a fine giugno ha un senso accettare un sacrificio – proseguono – ma se l’80% dei lavori verrà effettuato a settembre allora non ha senso”.

Stando alle fonti comunali, entro la fine di giugno verrà realizzata una scogliera radente di 110 metri che, partendo dall’area a nord della foce dell’Albula, arriverà a congiungersi con la scogliera del molo sud all’altezza del Monumento al pescatore. Si creerà così una zona che, una volta riempita di sabbia, costituirà una protezione fondamentale dalle mareggiate sia per la cabina che ospita gli impianti di sollevamento delle rete fognaria sia per via delle Tamerici.

I lavori per costruire il cosiddetto pennello inizieranno invece dopo l’estate. La barriera in massi si snoderà dalla sponda sud dell’Albula verso il largo per una lunghezza di circa 190 metri fino ad avvicinarsi alle barriere frangiflutto esistenti.

Lo scopo è quello di proteggere la spiaggia dall’erosione e di convogliare verso il largo detriti e terriccio trasportati dal torrente.

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