SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fondata nel 1996 da un un piccolo nucleo di amici, rimasti affascinati dal Triathlon dopo aver partecipato ad una gara promozionale a San Benedetto nell’estate del 1995, la Flipper Eiffel Triathlon si contraddistingue per lo spirito di gruppo e per l’assenza di una precisa collocazione geografica, caratteristica che le permette di raccogliere iscritti in tutta Italia: “La Flipper Eiffel Triathlon viene ancora associata ad Ascoli perché da lì è iniziata la nostra attività” – dice il Presidente, nonché triatleta, Raffaele Avigliano – “Quando la abbiamo fondata, ci appoggiavamo effettivamente alla piscina di Ascoli, dove si allenavano gli atleti della Flipper, Società di nuoto da cui abbiamo preso il nome, ma poi abbiamo iniziato a fare riferimento anche ad altre strutture e ad ampliare il numero dei soci e soprattutto i confini geografici”. Oggi, la Flipper Eiffel Triathlon, con Sede Legale a Grottammare, conta circa 140 tesserati, alcuni dei quali provengono addirittura da Milano, Napoli, Verona, Torino, Venezia, Bolzano, Belluno e da altre città italiane non certo a due passi dalle Marche: “La vera forza di questa squadra è l’affiatamento che c’è tra i Flipperini, un’unione che traspare durante le gare, che affascina e che invoglia non solo i locali a fare parte della nostra realtà” – prosegue Raffaele, il quale sottolinea come le competizioni, spesso dislocate in tutta Italia o addirittura all’estero, costituiscano un importante momento di aggregazione per gli atleti e per le loro famiglie e rappresentino un’occasione per conciliare vacanze e sport, tutto rigorosamente nel nome del divertimento e del benessere. Questi sono infatti gli obiettivi della Flipper Eiffel Triathlon, che non punta tanto a rientrare tra le prime posizioni della classifica, quanto a far sì che i propri atleti si allenino, si divertano, vivano nel modo più sereno possibile la loro passione e la facciano diventare parte integrante delle loro vite, senza ricorrere a stratagemmi per aumentare le prestazioni, perché si perderebbe completamente il valore dello sport.

La Flipper Eiffel Triathlon pone tra i suoi obiettivi anche quello di avvicinare i giovani a questa disciplina, alla quale di solito si approda tardi: “Stiamo seguendo un gruppo di ragazzi di 17-25 anni e vorremmo allargarlo, cercando, in particolare, di coinvolgere giovani provenienti dal nuoto, perché è il nuoto nel triathlon a fare la differenza” – spiega il Presidente – “Il ciclismo e la corsa si possono allenare, per il nuoto invece c’è bisogno di tanta tecnica e la si può apprendere solo iniziando da bambini, motivo per cui chi viene dal nuoto è avvantaggiato”. Altro progetto in cantiere è quello di indirizzare al triathlon ragazzi ancora più piccoli, in modo da dare vita a una vera e propria tradizione e far sì che sempre più famiglie scelgano per i propri figli questa attività multidisciplinare. Tutto ciò, con l’ausilio di due tecnici della Federazione Italiana Triathlon (FITRI): Alessio Piccioni e Melissa Andreella, che tra l’altro è l’allenatrice della FITRI più giovane d’Italia.

Le gare che vedono il maggior numero di iscritti sono quelle lunghe: mezzo Ironman (1.900 km di nuoto, 90 km di ciclismo e 21.097 km di corsa, per un totale di 70.3 miglia, da cui il nome “Ironman 70.3”) e Ironman (3.800 km di nuoto, 180 km di ciclismo e 42.195 km di corsa), competizioni che si svolgono spesso in scenari belli e suggestivi, ma per le quali le iscrizioni chiudono addirittura un anno prima. La Flipper, ad oggi, ha già abbondantemente superato il muro delle 500 partecipazioni a questo genere di gare e non esistono al mondo altre Società che possono vantare certi numeri.“Organizzare le trasferte è fondamentale e stiamo facendo il possibile per garantire ai soci il maggior numero di servizi; io mi occupo soprattutto della parte logistica e delle iscrizioni, che sono molto costose e devono avvenire con largo anticipo” – dice Raffaele, menzionando anche il Vice Presidente Vittoriano Quinzi, il Segretario Emilio Gaspari e la presenza di tre Consiglieri. Si parte sempre in gruppo, ovviamente, e non potrebbe essere altrimenti, visto lo spirito di identità e di unità che è ormai diventato il marchio dei Flipperini, riconoscibili tra la folla per le divise bianche con dettagli arancioni e azzurri, i due colori della bandiera della Flipper Eiffel Triathlon, uno stendardo che è stato in grado di riunire  numerose città sotto la sua egida, anche quelle vicine ma divise da rivalità calcistiche e radicate, e di creare una squadra senza barriere geografiche, fisiche e mentali.

Perché il triathlon è passione e sofferenza, gioia e dolore, ed è proprio nei momenti in cui la fatica sembra prendere il sopravvento che si avverte l’importanza di un gruppo, sia in gara che in allenamento: “Non c’è l’obbligo di allenarsi insieme, anche perché cambiano i livelli, le capacità, gli obiettivi e gli orari di ciascuno, ma gruppi di allenamento si formano spontaneamente e questo è molto bello e stimolante” – conclude Raffaele Avigliano e dà appuntamento all’Ironman 70.3 di Pescara del 14 giugno, che vedrà più di cinquanta Flipperini nuotare, pedalare, correre e travolgere gli avversari con la loro nuvola bianca, arancione e azzurra.

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