SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuovo rinvio di una settimana per la firma del protocollo d’intesa sulla movida. A creare i maggiori problemi sono i locali della zona centrale della città, che non hanno raggiunto l’accordo sull’ipotesi di chiusura delle strutture non oltre le due di notte.

La proposta deve essere raccolta da tutti gli esercenti, ma ottenere una sintonia assoluta risulta ancora difficile. Le altre condizioni da rispettare – per ottenere in cambio sgravi fiscali dal Comune – riguardano la vigilanza interna ed esterna, la pulizia dell’area antistante i locali, l’attenzione alla problematica dell’alcol e la corretta raccolta dei rifiuti. Niente da fare per l’istituzione di prezzi minimi sui drink alcolici, pratica non prevista dalla legge.

Più in discesa invece il percorso per gli stabilimenti del lungomare, che sigleranno un documento parallelo contenente i punti sopra citati. Qui gli chalet della Madrugada hanno da tempo attivato un’autoregolamentazione non scritta sul prezzo delle bevande, non inferiore al limite dei 5 euro.

Per il resto, il protocollo destinato agli esercizi del litorale verrà accolto, con un occhio inoltre alle limitazioni rivolte tra gli altri ai vocalist e ai fuochi d’artificio.

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