SAN BENEDETTO DEL TRONTO  – Ma come va questa “trattativa” tra gli attuali proprietari della Samb e il gruppo, incontrato a Roma la scorsa settimana, e dato in procinto di entrare nella Samb? “Stiamo lavorando per fare una Samb più forte possibile” spiega l’attuale co-presidente Gianni Moneti, che aggiunge: “Una questione di giorni. Se riusciremo a costruire una Samb da un milione di euro, faremo una squadra da un milione, se invece avremo una forza minore, andremo avanti con quella. Il nostro progetto non deve prevedere un’azione di una sola stagione sportiva, serve che eventuali soci e sponsor diano garanzia pluriennale”.

Secondo Moneti “non sono importanti le quote dei soci, in una società di calcio non funziona come una società privata qualsiasi, dove chi ha più quote guadagna di più, qui chi ha più quote invece paga. Non è fondamentale quindi che io abbia quote di minoranza o maggioranza. Riguardo a Bucci, per me è come un fratello ma deve prima risolvere alcuni problemi, io auspico che possa rimanere”.

“Attendiamo anche le comunicazioni dall’associazione Noi Samb – termina – perché è chiaro che dagli imprenditori sambenedettesi non sembra arrivino grandi aiuti, ma valutiamo la posizione dei tifosi riuniti nell’associazione”.

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