GROTTAMMARE – Il primo passo s’è compiuto: parliamo dei lavori di restauro dell’ex ospedale di Grottammare, conosciuto come Ospedale Madonna degli Angeli. Infatti si è concluso il restauro conservativo della facciata con lo smantellamento dei ponteggi in corso in questi giorni ha svelato i primi risultati del recupero dell’immobile che si trova all’imbocco del centro storico.

Proseguono intanto le opere interne per rendere funzionali il piano seminterrato e il piano terra e per preparare il recupero dei piani superiori.

Il recupero della facciata è stato realizzato dalla restauratrice Silvia Balena della ditta Restaura di Ascoli Piceno. I colori utilizzati per la nuova tinteggiatura è il risultato di una ricerca tra gli ipotetici cromatismi riscontrati durante i lavori e le tinte che caratterizzano il vecchio incasato. Sia queste, sia i trattamenti utilizzati per le superfici sono stati concordati con la Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e architettonici delle Marche.  Il costo complessivo delle opere è di 28.924 euro.

“La qualità del restauro della facciata è entusiasmante – dichiara il sindaco Enrico Piergallini – D’ora in poi l’ingresso al vecchio incasato mostrerà ai cittadini e ai turisti un volto rinnovato e qualificante. Oggi appare con maggiore chiarezza quanto fossero allarmistiche e pretestuose le illazioni di coloro che hanno osteggiato fino a qualche mese fa questo progetto molto curato di recupero”.

Il restauro e, in generale, i lavori attuali (del valore di 682.000 euro) sono finanziati con i fondi acquisiti tramite un bando regionale per interventi di riqualificazione urbanistica (c.d. Contratto di Quartiere II). L’intervento è stato progettato dagli architetti del Gruppo di progettazione interna e rappresenta il secondo stralcio dei lavori di ristrutturazione dell’edificio di tre piani alle porte del vecchio incasato. I lavori sono diretti dall’architetto comunale Bernardino Novelli e seguono, infatti, a un primo intervento che ha interessato la dimensione strutturale dell’edificio, realizzando il consolidamento dell’intero stabile e la ristrutturazione del piano seminterrato e del piano terra.

Le opere interne tuttora in corso sono a carico dell’impresa Faro Edilizia di Ascoli Piceno.

NOTE storiche sull’edificio.

Nella sua struttura originaria, l’immobile è precedente alla costruzione della via Palmaroli (fine ‘800). La porzione nord dell’edificio, infatti, risulta esistente già in una rappresentazione ideale della città risalente al ‘700 e poi in una incisione del 1841 rintracciata nell’ archivio comunale, in un estratto dai verbali comunali del 1849 e nelle planimetrie del Catasto Gregoriano del 1898. Non a caso, tale settore dell’immobile conserva un piano quasi completamente interrato con un passaggio sotterraneo che attraversa la strada per sbucare lungo il percorso pedonale che collega via S. Agostino con via Cagliata, oggi visibile parzialmente.

Nei primi anni del ‘900 fu decisa la destinazione dell’edificio a struttura sanitaria. All’epoca, l’immobile era di proprietà dell’Ente Ospedale Maria degli Angeli.

A seguito dell’estinzione dell’ente, dal 1999 è acquisito al patrimonio comunale.

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