SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il dragaggio del porto inizierà il 25 maggio. Lo ha annunciato il sindaco Gaspari ai pescatori, ricevuti in Municipio venerdì pomeriggio. Lunedì prossimo il primo cittadino e il Comandante della Capitaneria Sergio Lo Presti si recheranno ad Ancona per firmare il protocollo d’intesa con il provveditore alle opere pubbliche della Regione, Lucia Conte.

“L’incontro avrà il valore di una Conferenza dei Servizi e riguarderà lo spostamento di 25 mila metri cubi di sabbia”, ha spiegato Gaspari ai marittimi. “Il mio unico interesse è poter tutelare il vostro interesse, cioè andare a lavorare in sicurezza. E’ l’unica cosa che mi sta a cuore. Se si risolve il problema bene, altrimenti se dovessi capire che non si risolve mi metterei la fascia mettendomi al vostro fianco”.

Nei giorni scorsi regnava il pessimismo sull’argomento, con tempi che si erano allungati addirittura fino a giugno. Poi, una telefonata arrivata martedì dal Genio Civile ha cambiato le carte in tavola. L’intervento costa 300 mila euro, ma le operazioni di somma urgenza non consentono un investimento superiore ai 200 mila, se non con un allestimento di una procedura differente che allungherebbe di molto i tempi. Ecco allora che il Ministero alle Infrastrutture metterà i 200 mila euro per la somma urgenza, con l’inserimento successivo del Comune che ne garantirà altri 100 mila, girati dalla Regione.

“Dopo che sono finiti i carotaggi ci sono voluti 30 giorni per avere le risposte di tutte le qualità delle sabbie”, ha ricordato il sindaco. “Finite tutte le analisi c’è stato detto che la sabbia ha una quantità di pelite inferiore al 10% e quindi può essere posizionata in un ambito contiguo. Abbiamo raggiunto l’accordo con l’Arpam di portare il materiale a nord del moletto parasabbia. Per trasferirle a sud ci sarebbe stato bisogno di almeno un altro mese di valutazioni. Lo faremo dopo i lavori di somma urgenza”.

Il progetto immediato prevede la realizzazione di un canale largo 70 metri e profondo 3,8. Ipotesi che però allarma i marinai: “Attualmente siamo a 2,8, servono come minimo 5 metri, mentre potremmo accontentarci di una larghezza minore di 70 metri”.

Gaspari ha assicurato che nell’appuntamento ad Ancona esporrà la richiesta della categoria: “Me ne farò portatore. Se non si potrà andare sotto i 3,8 sarà comunque un metro in più dell’attuale condizione. Il rischio è che andando più a fondo la sabbia possa non essere compatibile per lo spostamento. Vediamo cosa ci risponderanno”.

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