MARTINSICURO – All’indomani della mancata assegnazione della Bandiera Blu a Martinsicuro arrivano le prime critiche all’amministrazione comunale.

“Non poteva che essere così – si legge in una nota a firma del locale Partito Democratico – se guardiamo al nuovo piano spiaggia firmato Camaioni e alle decisioni prese dai nostri amministratori notiamo solo nuove concessioni in aree a vegetazione spontanea, nessun servizio di salvaguardia della spiaggia libera, ancora nessun progetto per la pista ciclabile nonostante i finanziamenti stanziati, riapertura del lungomare, nessuna particolare tutela per la flora e la fauna presenti sul nostro territorio costiero. L’assenza della Bandiera Blu è una macchia indelebile nella gestione della politica ambientale di questa amministrazione.

Sarebbe anche il caso che l’assessore al Turismo Massimo Corsi, anzichè continuare ad addossare le colpe sulle amministrazioni precedenti, ammettesse ciò che è evidente agli occhi di tutti.

Sulla qualità delle acque si registra qualche perplessità in merito alle giustificazioni dei nostri amministratori: si ricorda che sul piano spiaggia di Città Attiva si individuano solo 4 scarichi a mare di sole acque meteoriche e tutti gli altri scarichi sono definiti non rilevanti per l’ecosistema della costa.

Se questo è vero ci si chiede come sia possibile avere un mare così inquinato da vederci negata la Bandiera Blu? A pensare male potrebbe venire il dubbio che la rilevanza di uno scarico varia a seconda che si debba o meno assegnare una nuova concessione demaniale ai privati. Sembra che continui a mancare coerenza a questa amministrazione.

Si ricorda anche a beneficio dei più smemorati che per anni Martinsicuro ha avuto la Bandiera Blu grazie a scelte politico-programmatiche nette, soprattutto di centrosinistra.
Scelte che hanno puntato alla tutela del biotopo, alla raccolta differenziata, alla ciclopedonalità del lungomare, alla sicurezza e ai servizi della spiaggia libera”.

Sull’argomento ha preso la parola anche il Comitato difesa ambiente di Martinsicuro: “Si deve prendere atto che le condizioni ambientali di Martinsicuro sono rimaste critiche come lo erano lo scorso anno.

Tale mancato riconoscimento dovrebbe far prendere coscienza della gravità della situazione, anche alle associazioni degli albergatori, che si troveranno ad affrontare una attività stagionale senza poter vantare “la qualità ambientale“ che il turista ricerca.
Queste associazioni dovrebbero aiutarci quindi a spronare le pubbliche amministrazioni perché agiscano con maggiore concretezza.

Purtroppo occorre prendere atto che ci lasciamo alle spalle un altro anno di inerzia delle Istituzioni su temi peraltro così importanti che avrebbero richiesto un’attenzione costante e approfondita che in realtà non c’è stata.

Per quanto sia stato possibile impegnarsi, il nostro comitato ha segnalato nel tempo inquinamenti del mare attraverso le acque dei fossi provenienti dalle zone industriali, documentando schiume maleodoranti e materiali di vario genere, ma non ha avuto risposte. E ancora ha segnalato la presenza di polveri nere di combustione perfino sulla spiaggia, in corrispondenza del biotopo.

Non tutte le azioni di salvaguardia ambientale spettano in ogni caso al Comune, molte anzi risultano di competenza della Regione quali ad esempio quelle riguardanti il rilascio delle autorizzazioni ambientali alle imprese, ma  l’amministrazione comunale avrebbe dovuto spronare all’azione gli enti sovracomunali.

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