SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riconoscimento per il Comune di San Benedetto del Tronto nel campo delle innovazioni informatiche e tecnologiche. L’Ente, attraverso il suo servizio Sistemi informativi, è stato ammesso a far parte di progetto sperimentale a livello mondiale, denominato Yeti, a servizio della ricerca sui server per la risoluzione dei nomi in Internet.

I nomi che digitiamo normalmente per cercare un sito in realtà sono abbinati a dei numeri (i cosiddetti indirizzi IP, “carta di identità” di ogni sito) custoditi in appositi registri informatici che fanno parte del DNS (Domain Name System): il DNS ha dunque l’importante compito di convertire i nomi delle macchine collegate in rete in indirizzi IP e viceversa.

E’ stato riscontrato però che il servizio di DNS, al più alto livello, ha necessità di un ambiente sperimentale per migliorare e per testarne i limiti soprattutto sul nuovo protocollo IPv6, un sistema di identificazione dei siti introdotto di recente per rispondere all’impressionante incremento di connessioni alla rete, anche a seguito dell’uso massiccio di Internet da dispositivi mobili.

Con il Comune di San Benedetto, lavorano al progetto Yeti due importanti istituti di ricerca, il Wide di Tokyo e il Beijing Internet Institute con il supporto del Tisf, l’organizzazione fondata da Paul Vixie, padre del software DNS.

I server del comune di San Benedetto raccoglieranno dati che verranno poi inviati all’Istituto cinese dove verranno elaborati e messi a disposizione dei ricercatori. Si tratta di un notevole contributo per far progredire la scienza del servizio di risoluzione dei nomi che, lo ricordiamo, è alla base del corretto funzionamento di Internet.

Per informazioni ulteriori: https://as59715.net/2015/05/12/il-progetto-yeti-e-ospite-del-comune-di-san-benedetto/.

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