MARTINSICURO – Anche quest’anno Martinsicuro non avrà la Bandiera Blu. Sulle scelte della Fee (Fondazione per l’educazione e l’ambiente) hanno pesato ancora una volta l’inquinamento dei corsi d’acqua e la mancata costruzione di un nuovo depuratore. Problemi che il comune truentino condivide dallo scorso anno con Alba Adriatica.

I due comuni della costa nord teramana avevano presentato la richiesta solo per alcune zone del proprio litorale, quattro punti che non avevano mai avuto problemi di inquinamento e non erano mai interessati da divieti di balneazione. Ma la Fee ha comunque respinto tali richieste.

Purtroppo abbiamo le mani legate – dice Paolo Camaioni – possiamo solo continuare, come già stiamo facendo, a fare pressing sulla Regione Abruzzo per andare avanti con i contratti di fiume e continuare a tirare la giacca al presidente della Ruzzo per chiedergli di risolvere il problema del depuratore, ma anche per la crisi idrica”.

La mancata assegnazione del prestigioso vessilo, sinonimo di acque pulite e sostenibilità, ha colpito in toto la costa teramana e a resistere sono solo tre località: Tortoreto, Roseto e Pineto.

La Bandiera Blu è un riconoscimento istituito nel 1987 e ogni anno viene consegnato in 48 Paesi. Ai fini della valutazione sono considerati criteri imperativi la qualità delle acque, l’educazione ambientale e l’informazione, la gestione ambientale ed i servizi per la sicurezza e la sostenibilità, ma anche la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza ed i servizi in spiaggia.

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