MARTINSICURO – Continua l’odissea dell’Idra Q, la nave da pesca oceanica da quasi tre mesi bloccata in Gambia con a bordo tre italiani.

Infatti, la polizia dello Stato africano si è rifiutata di eseguire l’ordine di dissequestro dell’imbarcazione che ora è ferma di nuovo nel porto di Banjul. Dopo le drammatiche parole del motorista di San Benedetto Massimo Liberati “temiamo che ci possano riportare in cella”, un’altra drammatica testimonianza arriva dal capitano della nave, Sandro De Simone di Silvi.

In un’intervista telefonica al TgCom il capitano ha ripercorso la vicenda spiegando il paradosso della situazione: “Il Tribunale aveva stabilito che potevamo ripartire, invece siamo ancora qui senza sapere cosa stia realmente accadendo.” Il capitano De Simone ha trascorso due settimana nel carcere della capitale dello Stato africano.

Le notizie che arrivano da Banjul sono molto frammentarie e al momento si sa solo che la polizia si è rifiutata di eseguire il provvedimento di dissequestro del tribunale, emesso il 30 aprile scorso, impedendo di fatto all’equipaggio di tornare in Senegal dove la società armatrice, l’Italfish ha una sede operativa.

 

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