DA ESPRESSO ROSSOBLU N. 1243

San Benedetto del Tronto – La gara non sembrava avesse valore per entrambe le squadre. Veniva considerata un possibile handicap per via delle gare importantissime che le attendono. Non è stato così per gli ospiti che, in seguito alla vittoria (3-0) dell’Olimpia Agnonese sul Chieti, dovrà vincere due gare per salvarsi.

La Samb, invece, deve coltivare speranze andando più avanti possibile nei prossimi play off. San Nicolò (a sorpresa) o Campobasso al Riviera, mercoledì 20 maggio, il prossimo avversario. Se vince l’aspetta una partita in casa del Fano che potrebbe risultare la più difficile di tutti i play off. Una difficoltà che, se superata, potrebbe dare il là ad un torneo, non in discesa ma quasi.

Il Castelfidardo, se batte i molisani,  dovrà vedersela con l’Amitermina per cercare di mantenere quella serie D che l’estate scorsa ha conquistato con grande fatica ma anche con grande entusiasmo.

Insomma le due squadre sono attese da un lavoro durissimo nel quale conteranno molto serenità e nervi saldiCaso del destino sono state le due protagoniste del campionato di Eccellenza 2013-2014.

La Samb ha quest’anno un’occasione unica per  risalire subito in Lega Pro e deve cercare di sfruttarla mettendo in campo tutte le sue forze. Non ricapiterà perché dal prossimo anno ci saranno leggi ferree e i ripescaggi aboliti totalmente. I gironi di serie C diventeranno due in tempi brevi e quindi anche la concorrenza in serie “D” sarà maggiore. Diventerà sempre più difficile conquistare l’unico posto disponibile per salire tra i professionisti.

Per questo motivo vado ripetendo da tempo che non mi piace affatto lo scarso entusiasmo che sta accompagnando l’inizio dei play off. Senza determinazione e voglia di riuscirci, l’impresa potrebbe diventare insuperabile.

In altre occasioni simili nei giorni che precedono gare così importanti, c’era in città una fibrillazione che si poteva toccare con mano. Mi auguro che la stessa cosa succeda prima di Samb-Campobasso (o San Nicolò). Il ricordo delle ultime nove gare vinte dalla Samb di Colantuono che portò i rossoblu al quinto posto e quindi al diritto di disputare i play off, va preso come esempio.

Credo che mai nessun’altra squadra li abbia vinti partendo dal quinto posto. Pareggiammo in casa (2-2) con il Rimini (secondo classificato) e vincemmo 1-0 a Rimini. Battemmo in casa il Brescello  (3-1) per cui la loro vittoria di Parma risultò inutile. Perché al Tardini oltre settemila sambenedettesi presero in spalla la squadra e la riportarono in C1. E l’anno dopo quasi  in serie B.

Oso dire che quell’impresa fu molto più difficile di quella che aspetta adesso i nostri calciatori.

Anche un ricorso storico che ho spesso ricordato in questa stagione volge a favore nostro: nel dopoguerra, quindi negli ultimi 70 anni, la Samb ha disputato tre campionati di Quarta Serie Nazionale, nei primi due siamo saliti di categoria (con Rumignani e Colantuono), il terzo è quello che termina oggi con una coda che va sfruttata fino in fondo. Non c’è due senza tre può essere la parola d’ordine giusta che ci deve accompagnare nelle prossime… gare finali. Le sensazioni spesso riportano…

Un invito a mister Paolucci: le prossime gare possono influire sulla sua carriera e cambiarla radicalmente. Dovrebbe tenere conto che trovare la soluzione per subire meno gol è importante per la Samb ma molto anche per lui. In bocca al lupo.

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