SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Soffocato dai numeri del PD, Uniti per le Marche si pone come forza uguale e contraria a quella del partito di maggioranza. L’obiettivo che vuole perseguire la lista civica è assumere un proprio ruolo nello scenario politico della Regione. Lontani, quindi, dal voler rappresentare ospiti di pietra, i candidati desiderano “concretizzare un percorso alternativo al Pd”. Emerge dalle parole di Leo Sestri l’identità di questo gruppo: “Siamo un partito piccolo ma uniti rappresentiamo una forza importante”.

Eldo Fanini, ex Idv e oggi vicesindaco, ammette: “Sono importanti i programmi e il nostro è ben più moderato e liberare rispetto al Pd”. Dante Merlonghi evidenzia che “tutte le persone candidate da Pesaro a San Benedetto sono valide e non indagate”.

L’assessore Paolo Canducci sottolinea che i rapporti con Merlonghi e Fanini sono buoni e, nonostante i Verdi appoggino la candidatura di Daniele Mariani di Grottammare: “Se da questo rapporto scaturirà un programma comune emergerà solo nei prossimi mesi”. La triangolazione per avere un comune candidato sindaco è ancora acerba ma Eldo Fanini stringe un nodo al fazzoletto: “Certamente non litigheremo per la scelta del 2016”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.038 volte, 1 oggi)