SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento Cinque Stelle di San Benedetto.

Il lungomare dovrebbe far pensare ad una grande terrazza con vista sul mare laddove è possibile godere della sua maestosità senza distrazioni e occlusioni alla vista; nel nostro caso anche di facile accesso.

L’antico “nostrano” progetto aveva questa caratteristica, che purtroppo non abbiamo mantenuto nel tempo: dal nostro lungomare, infatti, non vediamo il mare.

A noi del MoVimento 5 Stelle il nuovo progetto non convince, infatti, non comprendiamo la funzione degli orti botanici, serre, colline, sinuosi sentieri … Tutto apparentemente bello, ma il mare dov’è?

L’intenzione è forse di gareggiare con lo stesso mare, così da mettere in crisi il turista il quale non saprà se farsi fotografare con lo sfondo di uno zampillo o serra o collina o piramide … oppure con “semplicemente” il mare?

Dal lungomare si deve vedere il mare, non le colline finte, quelle le abbiamo vere a ovest. Queste opere (costose realizzarle e mantenerle) costituiranno una vera e propria barriera alla vista e alla fruibilità della spiaggia.

Il mare è talmente bello e maestoso che non ha bisogno di nessuna sovrastruttura ed è pure gratis.

Immaginiamo lo stupore di Chatelain quando, di passaggio dalle nostre parti, alla sua vista si aprì lo spettacolo del mare solcato da una miriade di barche dalle vele sgargianti.

“Ma che festa è”, chiese; “Nessuna festa. Qui tutti i giorni è così”, si sentì rispondere.

Chatelain, incantato, decise di stabilirsi a San Benedetto e vi restò per circa vent’anni, dipingendone la vita che la animava.
Che spettacolo che si apriva alla vista dei turisti di allora e di non troppi anni fa. Unico!

Quanto sarebbe bella la processione della Madonna della Marina se ci fossero quelle stupende vele di un tempo. La crisi attuale, paradossalmente, ci viene in aiuto perché, grazie alla carenza di denaro, si farà solo un restauro dei primi 400 metri. Ed era ora! Perché la manutenzione deve essere costante e non straordinaria, soprattutto a San Benedetto del Tronto.

Nel lavoro di restauro, auspichiamo che siano ripristinate le discese al mare riportandole alla originaria ampiezza e lasciando a spiaggia libera quel tratto. Troppo anguste alcune discese, stretti budelli in alcuni casi più simili ad una discarica che ad un ingresso al mare.

Ripristinare tutte le spiagge libere è un imperativo visto che l’erosione ha colpito duramente, riducendola ai minimi termini, quell’area presso la foce dell’Albula (spiaggia un tempo affollatissima e che il “pennello” ne decreterà la sepoltura), come sono anche da rivedere quelle recinzioni che, oltre ad impedire per lunghi tratti l’accesso alla spiaggia, restituiscono una brutta immagine della città.
Eppure un tempo il nostro mare era vivo, respirava e tutti ne sentivano anche il “rumore”.

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