SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ terminato giovedì 29 aprile il viaggio d’istruzione in Austria degli studenti degli Istituti scolastici superiori cittadini promosso dall’amministrazione comunale nell’ambito delle celebrazioni per il 25 aprile e delle iniziative per il gemellaggio con Steyr.

Nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 aprile i sessanta studenti dei Licei Classico “Leopardi” e Scientifico “Rosetti”, dell’IPSAAR “Buscemi” e del commerciale “Capriotti”, accompagnati dai docenti e da una delegazione del Comune, hanno visitato le città di Steyr, Salisburgo e Vienna.

Prima tappa, il 27 aprile, nella città gemellata di Steyr: accompagnati da Ute Wiesmayr, storica promotrice del gemellaggio tra le due municipalità, gli studenti sono stati accolti in Municipio dal Sindaco Gerald Hackl che ha ricordato l’importanza di tale amicizia auspicando ancora tanti anni di visite reciproche, soprattutto tra i giovani. Infine è stato mostrato un video su Steyr e offerto un piccolo rinfresco.

Poi i ragazzi si sono divisi in quattro gruppi ed hanno fatto visita ad altrettante scuole della città. I ragazzi del Classico ha fatto visita al Bundesgymnasium, dove gli studenti sono stati coinvolti in attività scolastiche con i loro coetanei. Quelli dello Scientifico hanno fatto visita al Bundesrealgymnasium, una scuola che raccoglie ragazzi di un’età compresa tra i dieci ed i diciotto anni, visitando l’istituto accompagnati dal preside Harald Gebeshuber.

Gli studenti dell’Istituto linguistico e dell’Istituto alberghiero si sono recati nella sede dell’Hak, una struttura scolastica che comprende l’Istituto commerciale e l’alberghiero. Le studentesse del linguistico, accompagnate dall’insegnante Katharina Ulrich, hanno visitato l’istituto Commerciale, mentre quelli dell’alberghiero hanno potuto incontrare i loro colleghi austriaci con la guida delle insegnanti Elisabeth Pollak e Manuela Kastner. I ragazzi sono rimasti molto colpiti dalle strutture e i mezzi, dalla disponibilità degli insegnanti e dalla cordialità degli studenti austriaci.

Nella mattinata di martedì 28 aprile gli studenti hanno concluso il loro viaggio d’istruzione al campo di concentramento di Mauthausen. Una guida di lingua italiana li ha accompagnati lungo la strada che percorrevano i deportati che arrivavano al campo, per arrivare poi alla cava dove lavoravano, alla piazza dell’appello, alle baracche di legno. Grande il coinvolgimento emotivo degli studenti che hanno seguito in un silenzio partecipato tutto il percorso.

Hanno visto il muro, detto del pianto, dove i deportati appena arrivati al campo attendevano, in piedi, immobili e per un tempo indefinito, quale sarebbe stato il loro destino. Hanno visto l’enorme stanza delle docce, da cui uscivano getti di acqua, bollente o gelata, senza alcun preavviso. Hanno visto il forno crematorio e la camera a gas passando per la “stanza dei nomi”, dove sono riportate le generalità di una parte di coloro che sono morti a Mauthausen.

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