SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due protocolli differenti, perché le criticità dei locali del centro non sono le stesse degli esercizi situati sul lungomare.

La proposta delle agevolazioni fiscali ai titolari virtuosi sta prendendo piede, nonostante i dubbi di diverse associazioni di categoria che non accettano l’idea di un premio a chi rispetta semplicemente le regole.

“I vantaggi non vanno in questo senso – chiarisce l’assessore Luca Spadoni – sarebbe ridicolo, ci rivolgiamo a chi mette in atto comportamenti volontari non imposti dalla legge, che aiutano a mitigare gli effetti più fastidiosi sulla movida”.

Rientrerebbero nella lista – con sconti sulla Tari e sull’imposta dell’occupazione del suolo pubblico – le strutture che rispetteranno alcune indicazioni come l’istituzione della vigilanza privata, l’impegno a fissare una quota minima sotto la quale non fare scendere il prezzo dei drink, collaborazioni col Comune a campagne anti-alcol, un parcheggiatore adibito all’impedimento della sosta selvaggia. Occhio di riguardo pure per chi rinuncerà al vocalist e ai fuochi d’artificio.

“Riuniremo il tavolo tra una decina di giorni – continua Spadoni – per l’estate dovremmo riuscire a partire”.

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