SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Deciderà il sindaco, solo il sindaco”. Claudio Benigni dice la sua sulla successione di Fabio Urbinati, affidando a Gaspari l’esclusività della scelta del nuovo assessore.

“Farà la scelta più giusta, considerando gli equilibri politici e l’impegno richiesto dalle importanti deleghe amministrative di cui stiamo parlando”, afferma il capogruppo del Pd. “Ci tengo però a precisare che il Pd che ho l’onore di rappresentare non ha mai fatto nomi e mai posto veti su alcuno”.

L’Unione Comunale di lunedì sera non ha offerto indicazioni in materia, così come il gruppo consiliare del Pd e la maggioranza, che non sono stati ancora interpellati.

In lizza per l’eredità della delega al Bilancio c’è anche Roberto Bovara, esponente in assise della civica Città Aperta. Sul suo conto, Benigni snocciola solo elogi. “Pur non essendo del Pd ha dimostrato nel tempo un senso di appartenenza maggiore di quello di tanti altri, mettendo a disposizione dell’intera maggioranza consiliare impegno e competenze in grande quantità e qualità”.

E comunque non è detto che un nuovo assessore ci sarà. Gli incarichi potrebbero essere spalmati sul resto della giunta, con il Bilancio che finirebbe nelle mani del primo cittadino. In questo modo non verrebbero a crearsi scossoni all’interno del Consiglio Comunale, magari con ingressi poco graditi o addirittura temuti.

Per quel che riguarda l’appartenza al Pd, è possibile che Gaspari vada a pescare tra i non eletti. Nei giorni scorsi è circolato insistentemente il nome di Emanuela Mazzocchi, capace di scatenare non pochi malumori. Soprattutto da parte di chi nel 2011 ottenne più preferenze dell’ex segretaria del circolo centro. Prima della Mazzocchi, ferma a 102 voti, si classificarono Gianluca Pompei con 124, Nicolino Cameli con 131, Anna Rosa Cianci con 136 e Lina Lazzari (147).

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