FERMO – Nella mattinata del 16 aprile, intorno alle 9, è giunta al Commissariato di Fermo una segnalazione di un furto avvenuto a Porto Sant’Elpidio. Un giovane aveva trafugato una borsetta di una signora da un tavolo di un bar e si era allontanato velocemente con dei complici a bordo di una Renault Twingo gialla. La Polizia in breve tempo ha rintracciato il veicolo, già noto per altri reati simili, e identificato i tre occupanti.

I fermati risultavano avere precedenti per reati contro il patrimonio e ognuno deteneva somme di denaro non giustificabili. All’interno del veicolo è stato trovato un portafoglio nero da donna. Inoltre i tre erano dediti all’uso di sostanze stupefacenti.

La vittima del furto, nello sporgere denuncia, dichiarava di essere stata derubata subito dopo un prelievo effettuato al bancomat indicando l’identica somma di denaro rinvenuta ai tre ragazzi fermati.

Considerati gli elementi raccolti e le testimonianze di chi aveva assistito al furto (che consentivano di ritenere di aver raccolto sufficienti elementi di reità a carico dei giovani, all’interno dell’autovettura sono stati trovati anche il telefono cellulare della vittima e alcuni pacchetti di sigarette che erano contenuti nella borsetta) è stata decisa la denuncia per furto in concorso nei confronti M.L. fermano del 1991, L.S. 36enne anche lui di Fermo  e C.M. 38enne di Roma ma da anni residente a Fermo. Uno dei tre ha anche collaborato con i poliziotti consentendo di rinvenire la borsa della signora, abbandonata durante la fuga verso Civitanova Marche.

Tramite altri indizi emersi nel corso dell’attività di ricostruzione dei fatti hanno indotto gli inquirenti a credere fondata l’ipotesi della responsabilità, in capo almeno a uno dei tre denunciati, di altri scippi e borseggi avvenuti nelle ultime settimane nella zona di Fermo e Porto San Giorgio. Gli elementi sono al vaglio dell’autorità giudiziaria.

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