ASCOLI PICENO – Nella mattinata del 17 aprile ha avuto inizio, al Tribunale di Ascoli Piceno, il processo per risarcimento danni per crimini di guerra contro la Germania durante la Seconda Guerra Mondiale. La causa è stata intentata dai parenti di quattro persone di San Benedetto del Tronto deportate durante il conflitto mondiale.

Recentemente l’Ambasciata Tedesca di Roma ha affermato che la Germania non si è costituita, non riconoscendo la giurisdizione italiana sul fatto. Motivazione inerente a una sentenza del 2012 della Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia e nonostante un pronunciamento contrario della Corte Costituzionale Italiana del 2014.

E’ stata affidata al giudice Enza Foti la decisione di acconsentire alla testimonianza in udienza delle persone che all’epoca avevano assistito a episodi inerenti alla causa e produrre documenti rinvenuti nell’Archivio di Stato. La decisione è attesa entro dieci giorni, il giudice deciderà anche se dichiarare la contumacia della Repubblica Federale di Germania.

I ricorrenti sono assistiti dall’avvocato Lucio Olivieri.

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