SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In diretta dalla sala stampa del Riviera delle Palme riportiamo le dichiarazioni del Presidente rossoblu Gianni Moneti:

“C’è stata una contestazione da parte dei tifosi per la prestazione poco brillante. Hanno fatto togliere le maglie ai giocatori perché non li reputano degni. In tribuna ci sono state delle discussioni troppo accese ma vorrei chiarire alcune cose. Siamo partiti molto bene ma poi errori madornali hanno portato ad un epilogo spaventoso. Ora però è bene comprendere il da farsi. Il calcio si vince e si perde. La società deve sostenere la squadra e fare in modo che essa dia il massimo. Dobbiamo cercare di arrivare il più in alto possibile. Noi non mandiamo via nessuno e Paolucci resta qui. Il prossimo anno ragioneremo in maniera diversa e ricominceremo da capo. Il problema non è il tecnico ma la testa di questi giocatori. Succedono cose inspiegabili. Qui ci sono elementi che a volte disputano gare grandiose per poi essere irriconoscibili. Io non credo che smantellando tutto e spaccando tutto sia la soluzione ideale. Così facendo si fa peggio. E’ necessario stare tranquilli e l’ambiente non aiuta. Se ci arrendiamo facciamo quello che dite voi se non ci arrendiamo facciamo quello che diciamo noi. Oggi la Samb ha fatto una prestazione indecorosa e questo è fuori discussione. Nonostante gli alti e bassi siamo comunque terzi e non ultimi. Voglio capire dove dobbiamo arrivare tutti quanti. Dobbiamo cambiare tutto? No. Per me adesso dobbiamo andare avanti e vedere come vanno le cose alla fine dei playoff. Come va, va. Faccio un appello chiaro alla tifoseria: così si distrugge tutto. Ho visto giocatori stanchi di vivere in questa prigione. Questa continua pressione non fa bene ai ragazzi. Questo gioco al massacro non serve a nulla.  E’ ora che cambi qualcosa anche da parte della tifoseria. Oggi la partita si poteva vincere e questa cosa è fuori discussione ma non va bene contestare in questa maniera. Ora i giocatori sono questi e non possiamo fare nulla fino alla fine del campionato. Il prossimo anno le cose saranno molto diverse. Molto diverse. Tanto diverse”

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