SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ di 200 mila euro lo stanziamento del Ministero delle Infrastrutture in favore del dragaggio del porto di San Benedetto. Una cifra che va ad aggiungersi a quella già prevista per l’intervento urgente.

Il finanziamento ulteriore servirà, una volta conclusi i carotaggi, a mettere in sicurezza l’imboccatura del porto, creando un varco utile a far transitare le imbarcazioni in entrata e in uscita.

“Prendo atto dello sforzo fatto dell’assessore Paola Giorgi in questi ultimi mesi volto ad intercettare questa somma”, commenta l’(ex?) assessore alle Politiche del Mare Fabio Urbinati.

“Spero e auspico che si concludano davvero al più presto le analisi dell’Arpam, ultimo passaggio obbligato che consentirà di procedere con l’intervento d’urgenza. Resta però in piedi la necessità di un intervento completo sia sull’imboccatura che sull’intero bacino del porto di San Benedetto, un intervento che, oltre a mettere in sicurezza l’intera area operativa, dovrà consentire un facile accesso al nuovo scalo d’alaggio realizzato recentemente dall’amministrazione comunale con un contributo derivante da fondi Europei pari ad 1 milione di euro. Questo ulteriore lavoro permetterebbe ai nostri cantieri di intercettare commesse su imbarcazioni di stazza superiore e che attualmente, viste le dimensioni e il pescaggio, non hanno la possibilità di raggiungere l’area di alaggio in piena sicurezza per il rischio di insabbiamento”.

Conclude Urbinati: “E’ indubbio che, sulla manutenzione dei porti occorre ripartire da una nuova programmazione regionale, competente per materia. Tutti i porti dell’Adriatico centrale, in particolare quelli marchigiani, devono affrontare periodicamente situazioni che spesso mettono a rischio la sicurezza dei propri impianti e questo non è accettabile, quello che è successo alla nostra città e al nostro porto non dovrà mai più accadere”.

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