Dal NOSTRO SETTIMANALE N. 1026 di sabato 21 marzo 2015

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’estate è in arrivo, servono provvedimenti prima possibile per migliorare l’accoglienza che è fondamentale oltre che un dovere per l’Amministrazione comunale. Per il degrado nelle vie importanti di San Benedetto (ne parliamo semplicemente per stimolare chi di dovere e perché vogliamo bene alla nostra città) credo che in questi giorni il buon Gaspari prenderà i necessari provvedimenti. Non è difficile, basta volerlo. Sarebbe un autogol clamoroso se non lo facesse.

Vogliamo invece puntare gli obiettivi su una zona, quella portuale, che durante la bella stagione è meta puntuale dei nostri turisti.
Proprio all’ingresso del molo nord, sulla sinistra, ci sono quattro bagni pubblici di cui uno per i portatori di handicap. Qual è il problema? Che sono sistematicamente chiusi né si sa chi sia l’incaricato in possesso delle chiavi.
Anzi uno dei quattro bagni addirittura non ha la porta. Un passante, mentre facevamo le foto, ci ha spiegato il motivo “È stata divelta da una persona che… non ce la faceva più“. Probabilmente scherzava ma, sta di fatto che, da diverso tempo, è ‘a vista’ come potete notare nella foto.
Le conseguenze sono facilmente immaginabili e sicuramente poco edificanti per chi nei paraggi ha un ristorante (a fianco) e un bar (proprio davanti). Anche in questo caso la soluzione sarebbe semplice e assolutamente sproporzionata economicamente rispetto al danno che procura.
C’è un detto sacrosanto che recita così: meglio prevenire che curare. Questo caso è indicativo: basti pensare ad una famiglia che, trovandosi nei paraggi, per soddisfare un bisogno urgente di un bambino, deve accompagnarlo nei vicini e poco igienici massi o ‘fargliela fare’ nell’unico bagno disponibile ma a ‘cielo aperto’. Tornerà l’anno dopo?

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