SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo e pubblichiamo un comunicato, giunto in redazione, da parte del sindacato Cgil Ascoli Piceno in merito alle ultime vicende riguardo alla situazione del porto di San Benedetto del Tronto:

“La situazione economica del nostro territorio vive un periodo nero da anni. Le difficoltà del territorio sono evidenti e la ripresa più che mai lontana. Quanto sta accadendo al porto di San Benedetto è un nuovo colpo ai danni di tutta la città, e dello sviluppo e l’occupazione della stessa.

Come Cgil esprimiamo non solo la solidarietà a tutti i pescatori che non sono messi in condizione in questo momento di svolgere il proprio lavoro, ma chiediamo un intervento rapido delle Istituzioni per la risoluzione della situazione.

Se è vero che dei fondi nella legge di Stabilità erano stati intercettati per il drenaggio del porto, allora ci interroghiamo su quale sia il rapporto tra i lavoratori del territorio e i loro rappresentanti nelle Istituzioni, anche Nazionali, considerando che, nonostante questi fondi, nulla sia mosso”.

Stelio Bartolomei, segretario generale della FLAI-CGIL Ascoli Piceno, dichiara: “Come troppo spesso capita nel nostro territorio i rappresentanti politici locali sono più interessati a beccarsi tra loro per emergere personalmente che a fare gli interessi del territorio.”

Riteniamo che sia sbagliato e controproducente ridurre questa battaglia, che è una battaglia in difesa del mondo dei lavoratori e del loro diritto a lavoratore, ad un terreno di scontro tra le forze politiche. Chiediamo unità per difendere il mondo del lavoro del nostro territorio. Le strumentalizzazioni non fanno altro che indebolire la causa dei pescatori sambenedettesi, che è la causa del lavoro e della dignità del lavoro”.

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