SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una delegazione di marittimi si è presentata nella mattinata del 26 marzo davanti alla sede della Capitaneria di Porto. Intorno alle 9.30 avranno un incontro con i vertici del comando per discutere sull’ordinanza e fare il punto della situazione come fatto nel pomeriggio del 25 marzo in Municipio. I pescherecci, come annunciato dai marittimi, sono fermi al porto per protesta.

Nel pomeriggio, attorno alle 16-17, i pescatori avranno un altro incontro con il sindaco Giovanni Gaspari. Se non avranno risposte soddisfacenti sui lavori di escavo e sul carotaggio lo sciopero proseguirà ad oltranza con anche manifestazioni nelle strade della città.

“Siamo pronti pure a chiudere viale Marinai d’Italia. Noi vorremmo evitare tutto ciò, però la pazienza è colma. Il 70% della nostra marineria rischia di non lavorare. E non possiamo permetterlo poiché da tempo segnaliamo i problemi dell’imboccatura dello scalo e auspicavamo interventi. Dobbiamo far sentire la nostra voce anche nei confronti della Regione Marche che a nostro parere ha sottovalutato il problema e ci deve spiegare che fine hanno fatto i 4 milioni mai utilizzati per compiere i lavori” dichiarano i marittimi.

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