SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “La prima meta turistica, dopo la Croazia”. La Repubblica Ceca strizza l’occhio all’Italia ed in particolare alla Riviera delle Palme, posto ambito per trascorrere le vacanze estive.

Attraverso l’interessamento dell’Atp, quindici tour operator cechi sono arrivati a San Benedetto per ampliare i rapporti con una zona già ricca di presenze del posto.

La media di permanenza è elevata: supera quasi sempre la settimana, arrivando anche ai dieci giorni. L’assenza di un aeroporto nelle immediate vicinanze non è altresì un problema: “Ci spostiamo prevalentemente in auto o in pullman”, fanno sapere.

Tra i punti di forza di San Benedetto e dintorni c’è ovviamente l’enogastronomia. Molto graditi i piatti di pesce e i vini, motivo per cui l’auspicio è quello di realizzare in futuro “pacchetti più lavorati per ottenere sconti nei bar e nei ristoranti”.

Nonostante il Piceno venda pure l’entroterra – con una grossa lente d’ingrandimento rivolta ai musei, all’arte, alle montagne e ai borghi – il primo amore dei turisti rimane comunque la costa.

Deludente, a detta dei tour operator, è il collegamento free ad internet, sia negli alberghi che in giro per San Benedetto. Nel mirino finisce pertanto la rete wi-fi, che obbliga gli utenti a registrarsi attraverso un numero di telefono. Procedimento però impedito ai cellulari esteri.

A questo si aggiunge la difficoltà dei vacanzieri di conferire correttamente i rifiuti nelle serate domenicali, dal momento che i soggiorni dei cechi iniziano e terminano al sabato. “In questo modo, non potendo lasciare i sacchi in appartamento, sono costretti a lasciarli in strada”.

Altra priorità è legata all’accesso in spiaggia ai portatori di handicap. In tal senso, il Comune ha fatto sapere che esistono già due spiagge libere attrezzate, con un progetto analogo che si allargherà pure alla Riserva Naturale Sentina.

“Quello con la Repubblica Ceca è un rapporto importante”, dichiara il sindaco Gaspari. “Il nostro compito è fare accoglienza cercando di valorizzare le nostre caratteristiche. Se ogni anno contiamo 2 milioni di presenze turistiche ci sarà una ragione”. A sorpresa arriva la carezza agli operatori del settore, dopo le roventi polemiche delle settimane scorse: “Abbiamo storia, arte, cultura, mare, enogastronomia, ma soprattutto la loro capacità. Alla loro bravura aggiungiamo i vostri suggerimenti. Il nostro Paese è vivace, abbiamo un Pil che cresce più delle altre realtà europee”.

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