SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella mattinata del 24 marzo, presso la sala riunioni della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto, si è tenuta una riunione scaturente dall’accertamento basato sui rilievi batimetrici, effettuati il 20 marzo dal personale del dipendente Nucleo Sub, dell’ulteriore aggravamento della situazione dei fondali del porto determinata dalle recenti mareggiate.

Questa riunione ha fatto seguito a una specifica corrispondenza inoltrata il 23 marzo dalla Capitaneria di Porto a tutti gli enti coinvolti nella pianificazione, progettazione e esecuzione dell’escavo del porto (Provveditorato Interregionale O.P., Comune, Regione).

Nel corso della riunione, organizzata con le associazioni delle imprese di pesca maggiormente esposte alla problematica, è stata comunicata l’intenzione di emanare a similitudine di quanto già accaduto per il porto di Porto San Giorgio, a cura della locale Autorità Marittima, un’ordinanza volta a tutelare la sicurezza della navigazione limitando l’ingresso e l’uscita dal porto alle sole unità aventi pescaggio non superiore a tre metri con decorrenza a partire dalla prossima settimana.

Quanto sopra al fine di consentire, in via preventiva, alle associazioni di pesca le opportune valutazioni circa la possibilità di dislocare in altri porti le proprie unità, nonché ai locali cantieri navali per le previsioni relative alle future commesse da acquisire.

L’ordinanza relativa alla nuova disciplina dei fondali del porto sarà consultabile nel sito www.guardiacostiera.it Capitaneria di Porto San Benedetto del Tronto alla vocevisita il sito di questo comando – Ordinanze”.

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