SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Buongiorno Arcipreti, come va? Ieri mi ha detto che le hanno dato via libera per mettere fine al silenzio stampa. Solo a lei, giusto?

“È così, la società ha deciso di tornare a dialogare con gli organi di informazione e quindi con tutta la città. La cosa mi ha fatto felice perché ho molte cose da dire e già qualcosa, seppur di scarso interesse pubblico, l’ho detta ieri sera”

Non sapevo nulla ma dopo la sua spiegazione che riguardava questioni personali con un altro giornale ho preferito non saperne di più perché, seppure il motivo del contendere fosse la Samb, si è trattato di cose personali che ai lettori non interessano. Magari ascolterò più tardi la registrazione per pura curiosità. Passiamo ad altro: cosa ha sbagliato in questo suo secondo anno di direzione sportiva a San Benedetto?

“Ad un suo collega ho solo detto che è un maniaco degli scoop, spesso però inventati di sana pianta, il calcio non c’entra. Cosa ho sbagliato? Fino a ieri pensavo al portiere ma le ultime prestazioni di Fulop mi fanno credere che avevo visto giusto anche lì. Poi devo ammettere che qualche calciatore si è rivelato poco preparato, nonostante l’esperienza, per un ambiente come quello della Samb che è magnifico ma non è esente da pressioni come nelle piazze calcistiche importanti. (Non lo ha detto ma il riferimento a Borgese appare chiaro Ndd). Ho qualche rammarico per gli under ma adesso mi pare che, nonostante l’infortunio a Vallorani, ci siamo assestati anche per le correzioni fatte. Per Di Paola ho già detto che non potevamo considerarlo titolare fisso come lui pretendeva”

In molti dicono che la scelta degli under è determinante?

“Magari ma anche lì la fretta è stata, come sempre, cattiva consigliera”

Può spiegarsi meglio…

“Fino all’arrivo di Bucci, la Samb aveva possibilità economiche molto inferiori per cui solo dopo ho potuto completare l’organico ma con pochi giorni a disposizione rispetto a miei colleghi”

Sono d’accordo ma l’arrivo di Bucci non le ha messo un po’ di preoccupazione: è arrivato a squadra quasi fatta e avrà sicuramente avuto sue persone di fiducia che ambivano al suo posto. Ne ha sentito il peso?

“Sarebbe stato anche comprensibile e per questo motivo lo ringrazio doppiamente perché è una persona decisa ma anche onesta e coerente. Si sarebbe potuto allineare, anche in relazione alla sua domanda, alle critiche che sono arrivate nel momento più brutto di questo campionato e farmi fuori. Non lo ha fatto probabilmente perché capisce di calcio e perché ha trovato in me serietà, competenza e onestà. Sono parole sue”

È vero, lo ha detto anche a me, e per questo motivo ritengo che, in ogni caso, avrei piacere se restaste entrambi nella Samb anche nel prossimo campionato. Sarà così?

“Dipende da tanti fattori per quel che riguarda Bucci e Moneti, magari la promozione sarebbe un volano determinante. Io credo, infatti, che i play off quest’anno (anche per alcune voci giunte dalla Lega Calcio) daranno diritto ad uno o più posti in Lega Pro. La Samb ha tutto per arrivare più in alto possibile: pubblico, squadra, voglia di vincere sono alla nostra portata. Io sono un semi-dipendente, quindi non dipende da me ma mi piacerebbe tanto restare”

Ho scritto ieri che Paolucci non è stato sempre all’altezza della situazione specialmente per non aver saputo lavorare sull’aspetto psicologico che è peggiorato dopo l’esonero di Mosconi. Mentre sulle scelte tecniche si è corretto in tempo. E anche che le partite di Scoppito e Fermo mi hanno fatto soffrire troppo: una squadra così non può subire simili avversari, dopo essere andata in vantaggio, fino a dover aspettare gli ultimissimi minuti per non perdere tutte le residue speranze…

“Abbiamo sofferto tutti, Paolucci e la squadra di più ma l’andamento delle gare doveva effettivamente essere migliore. Posso però assicurare che il nostro allenatore è una bravissima persona e molto preparata ma non gli piace fare vetrina, preferisce lavorare in sordina. Tutti i ragazzi gli vogliono bene e accettano tranquillamente le sue decisioni. Tozzi Borsoi ha deluso a Fermo? Come negarlo ma un episodio può starci. Voglio spendere per lui due parole sul suo carattere e sulla sua serietà professionale: è un ragazzo d’oro e rispettoso. Se non si fosse innamorato di San Benedetto avrebbe accettato la corte (a maggio) di un’altra squadra marchigiana. Non lo ha fatto perché ha sempre detto che la sua massima aspirazione sarebbe quella di risalire di categoria con la maglia rossoblu”

Giornalisti a parte, come spiega la mancanza di entusiasmo dell’ambiente rossoblu che appare ingiustificata dopo quattro vittorie di fila?

“Il problema è legato alle aspettative iniziali che giustamente ci volevano protagonisti del torneo. Io non sono mai andato oltre questo tipo di affermazione. Tanto meno, come qualche suo collega mi addebita, che avremmo sicuramente vinto il campionato. Mai detto se non che la lotta sarà tra noi, Maceratese, Campobasso e Chieti. Non avevo accreditato il Fano che può considerarsi la classica sorpresa. A proposito devo correggere una sua affermazione: il Fano non è retrocesso l’anno passato dalla Lega Pro ma due anni fa”

Ha ragione e mi scuso con i lettori. Per i suoi pronostici posso confermare che sono quelli che ha appena citato. Lo ricordo bene perché a me faceva paura il Matelica ma lei mi disse che non dovevo preoccuparmi.

“Occorre anche dire che abbiamo 54 punti che non sono pochi e che il cammino straordinario della Maceratese era imprevedibile per cui non posso che fare i complimenti alla squadra biancorossa. Di sicuro però non abbiamo alcuna intenzione di mollare”

Ci sarebbero altre cose da dire per cui ho fissato per domani mattina (tra le undici e mezzogiorno) una diretta web con lo stesso Ds rossoblu per trattare anche altri argomenti  e permettere a chi vuole di fare domande che possono essere inviate sin da adesso a info@rivieraoggi.it.

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