PORTO SAN GIORGIO – Nel pomeriggio del 20 marzo, intorno alle 17, una pattuglia della Polizia che si trovava nel centro di Porto San Giorgio ha notato la presenza di una persona sospetta nei pressi di un bancomat. I militari hanno deciso d’identificare il soggetto e si sono fatti condurre nel luogo dove era parcheggiata la sua auto. T.M., rumeno classe 1976, è risultato avere precedenti per reati contro il patrimonio. Era stato anche arrestato e condannato a Terni per furto. All’interno del suo veicolo sono stati trovati un taglierino, cacciaviti, pinze e strumenti notoriamente usati per la commissione di furti.

Durante il controllo sopraggiungeva un altro giovane che alla richiesta degli agenti prima forniva un documento, ma poi si dava a una precipitosa fuga. Il ragazzo veniva inseguito e bloccato poco distante e in suo possesso venivano trovati altri documenti con diverse identità. Per questo motivo i due sono stati accompagnati negli uffici del commissariato per gli approfondimenti necessari.

Grazie alla consultazione delle banche dati FF.PP. si è appresa l’identità vera del secondo giovane. C.G.I., anche lui rumeno classe 1984.  Dopo aver appreso che i due erano domiciliati a Civitanova Marche, i poliziotti hanno deciso una perquisizione domiciliare che consentiva di trovare all’interno dell’abitazione circa dieci carte di credito clonate di vari gruppi bancari, uno strumento per la scrittura di codice di carte di credito, un disturbatore elettronico di dispositivi antitaccheggio, denaro contante, telefoni, strumenti elettronici di vario tipo e altri strumenti idonei allo scasso.

Non ricorrendo i presupposti di flagranza, gli agenti non hanno potuto procedere all’arresto dei due stranieri ma sono stati deferiti in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica per i reati di falso, ricettazione, clonazione di carte di credito, detenzione di strumenti atti allo scasso.

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