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GROTTAMMARE –  Sara Valentini? Un nome che oggi non dice nulla per lo meno tra chi non segue il tennis locale. Vale però la pena di presentarla perché, a soli 13 anni, ha già collezionato risultati importanti che fanno ben sperare per il futuro.
È nata il 27 dicembre 2001, frequenta la terza media e si appresta ad iscriversi ad un Liceo Sportivo. L’ultimo successo lo ha conseguito a Pesaro dove in una competizione nazionale con 30 partecipanti ha trionfato battendo in finale Sofia Rocchetti per 6-1, 6-3.
Ha iniziato a gareggiare nel 2009 presso il Circolo Tennis “Beretti” di  Grottammare con il maestro Massimo Grazioli fino al 2012. Anno in cui si è trasferita a Tortoreto dove è seguita dai maestri Luca De Berardinis, Rossano Catenacci, Luciano Tonelli e Daniele Eleuteri. Questi i risultati:
2011-under 10 semifinalista tornei giovanili di Osimo, Pollenza e Recanati. Finalista torneo giovanile di Teramo
2012-Arriva la prima vittoria torneo giovanile di Civitanova. Fa parte della squadra 5 classificata alle finali nazionali della “coppa delle province”
2013-vince i tornei giovanili di Macerata, Osimo, Pescara, Civitanova, Teramo e Tolentino, Torneo di IV categoria a Marzocca di Senigallia
2014-vince i tornei giovanili di Spoltore (PE) e Macerata. Partecipa ai campionati Italiani a Maglie (LE) e si qualifica per il tabellone principale (under 13). Quarti di finale  al master nazionale “trofeo Kinder” a Bari. Finalista al master regionale circuito “top four”  IV categoria a Jesi. Quarti di finale all’open di Grottammare. Partecipa alle finali nazionali (prime 8 d’Italia) per campionati a squadre under 16 a Pavia
2015-finalista ai campionati regionali indoor a Silvi. Finalista “coppa d’inverno” a Lanciano. Vittoria trofeo “Ornamobil” a Pesaro.
E’ a tutti gli effetti una componente del centro tecnico federale regione Abruzzo ed è seguita dalla federazione (maestro Antonio Rubino)
Sta disputando il campionato di serie C a Tortoreto.
Parteciperà a giorni ad un torneo della macro area che si disputerà ad Arezzo
Insomma niente male anche se per emergere nel tennis e in tutti gli sport in genere, oltre alle doti naturali, serve la massima disponibilità agli allenamenti e tanti sacrifici che spesso diventano un ostacolo insormontabile per molte giovani promesse. A Sara non fanno paura tant’è che si allena da qualche tempo anche fuori gli orari stabiliti dalla sua società.
Per saperne di più l’abbiamo invitata in redazione per sentire dalla sua voce le sue vere aspirazioni.
“Come tutti coloro che si avvicinano ad uno sport, mi piacerebbe arrivare più in alto possibile ma so benissimo che la strada è lunghissima e ricca di ostacoli. Nel frattempo cerco di curare quelli che sono i miei punti deboli rispetto a quelli che mi riescono più facilmente”
Hai le idee chiare. Quali sarebbero i tuoi punti forti?
“Il diritto e la serenità mentre nel rovescio e sotto rete devo migliorare”
Ricordo che un tennista di fama mondiale, l’australiano Rod Laver definito da molti il più forte tennista di tutti i tempi, aveva una caratteristica particolare: con lui ogni gioco non superava la rete più di due-tre volte, cercava subito il punto, insomma il perfetto contrario dei cosiddetti “pallettari”
“Lui probabilmente i giochi li vinceva quasi sempre ma è quello che a me piace, non sono molto portata al palleggio e cerco spesso il ‘la va o la spacca’”
Si dice che il tennis sia uno sport molto costoso perché per raggiungere i massimi livelli servono master che non tutti possono permettersi?
Interviene la mamma: “In Spagna a Barcellona per un anno di accademia si arriva anche a 50 mila euro, a Bari circa 15 mila ma poi si spende sempre di più”
Il nostro ‘in bocca al lupo’ a Sara nella speranza di risentirci con altri successi nel carniere.

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