ASCOLI PICENO – Nella serata del 5 gennaio un’autovettura con tre persone a bordo venne notata da un poliziotto fuori servizio che aveva osservato che l’auto procedeva a bassa velocità con l’intento di compiere un furto in qualche abitazione. Il veicolo dei fuggitivi veniva intercettato da una volante del Commissariato di San Benedetto e ne scaturiva una corsa sulla Statale 16, con l’auto inseguita anche dai Carabinieri. Nel successivo incidente restava coinvolto un ciclomotore. Il ragazzo alla guida ne è uscito illeso. La folle corsa terminava contro una Fiat 500L nei pressi della zona industriale di Centobuchi. Quest’ultimo urto causava la rottura della sospensione anteriore che fece perdere il controllo dell’auto arrestandone la corsa contro un muro di recinzione della ditta ex Malavolta. Dei fuggitivi il solo Krijstian Tirjia veniva fermato mentre gli altri si dileguarono.

All’interno dell’auto, risultata rubata a Guidonia di Montecelio (Roma), venivano rinvenuti  arnesi atto allo scasso nonché alcuni orologi e gioielli. Si scoprì in seguito che gli albanesi avevano compiuto tre furti in appartamenti di Grottammare e Cupra Marittima. Altra particolarità, attentamente vagliata dagli investigatori, era il legame affettivo che uno dei fuggitivi sicuramente aveva con l’arrestato Kristjan Tirijia, stante il fatto che, nel vedere quest’ultimo catturato dalla Polizia, nonostante la presenza di agenti era tornato indietro ed aveva cercato di liberarlo dalla presa dei poliziotti. La pista investigativa seguita dalla Squadra Mobile e rilevatasi poi giusta è stata, quindi, di concentrare le attenzioni sui parenti e gli amici dell’arrestato.

Dopo due mesi di indagini sono state emesse tre ordinanze di custodia cautelare a carico di Tirjia Kristian, Nreca Adrian e Cybi Mariglen per rispondere di furto, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni gravissime. Il timore era che i fuggitivi potessero trovare rifugio in Albania-

Le ricerche estese a Roma hanno permesso di risalire ad un appartamento di Tor Bella Monaca dove erano nascosti i fuggitivi. Dopo una serie di pedinamenti si è riuscito a intercettare l’auto in uso ai due albanesi che, dopo un inseguimento, sono stati tratti in arresto.

Contestualmente le operazioni finalizzate alla cattura sono state eseguite presso la dimora di Ndreca Adrian.

Tirja Luan (24 anni), Shytaj Fation (29 anni), Pergjeci Nikoll (36 anni) e Pergjeci Ndrec (27 anni) alla vista dei poliziotti  hanno tentato la fuga  calandosi dalla grondaia e tentando di allontanarsi dal palazzo ma venivano fermati.

Uno di loro, Pergjeci Ndrec,  a seguito di accertamenti è risultato latitante dal 2014 per furto continuato, ricettazione e lesioni personali. Doveva scontare 3 anni e 3 mesi di carcere.

Il Questore Giuseppe Fiore esprime soddisfazione: “Tutto il sistema della Polizia di Stato crea le condizioni per arrivare a risultati utili. E’ stata colpita una banda di ladri ben addestrati”.

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