SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sporca e impreparata al grande appuntamento. San Benedetto perde la scommessa con la Tirreno-Adriatico (QUI gli approfondimenti e i video) e mostra il peggior lato di sé. Vero, i nuvoloni non hanno aiutato a regalare il lato migliore della Riviera delle Palme, ma è altrettanto indicativa la triste fotografia offerta ad addetti ai lavori, turisti e media.

Detriti abbandonati in spiaggia, pini caduti durante il maltempo di due settimane fa ancora ammassati nelle vie d’accesso della pineta centrale. Ci sono poi gli alberi rimossi all’ultimo secondo dai marciapiedi, con una successiva pulizia a dir poco approssimativa.

Scenari che non sono passati inosservati agli occhi di Vittorio Brumotti, a San Benedetto al seguito della Tinkoff Bank per la realizzazione di filmati in vista del Giro d’Italia 2015. “C’è molto degrado – ha dichiarato a Riviera Oggi il campione di bike trial – è una città poco curata e sporca, è un peccato. E’ diversa da come uno si immagina una location estiva”.

Inviato di Striscia la Notizia dal 2008, a cavallo della sua bike mostra gli sprechi e le opere incompiute di tutta Italia. “Potrei venire da queste parti a fare un servizio su alcune incompiute – ha scherzato – ce ne sono tante”. A scuotere Brumotti è stato soprattutto lo stabile che ospitò la storica discoteca Atlantide, a due passi dal mare e dall’isola pedonale.

E pensare che alla vigilia della gara, il sindaco Gaspari aveva promesso che San Benedetto si sarebbe rifatta il look per l’arrivo della manifestazione ciclistica, presentandosi preparata e ripulita.

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