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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche a Rimini hanno dei problemi, eh. Sono anni che si parla di “riqualificazione del lungomare”. E il percorso oltre che burocraticamente complesso, perché alcune zone del lungomare riminese è demanio marittimo, è anche finanziariamente complicato. Circolano cifre per un importo di 30 milioni di euro solo per il primo stralcio. Impensabile riproporre un investimento del genere a San Benedetto, ma valutiamo che Rimini ha tre volte gli abitanti di San Benedetto e una ricettività alberghiera dieci volte superiore a quella sambenedettese.

Il confronto, dunque, non si può né deve fare sulla “magnitudo” della riqualificazione. Ma sugli obiettivi, sì, la sfida va colta e rilanciata. Oppure mestamente abbandonata.

Nel video che proponiamo, di “Altarimini“, relativo al dicembre 2012, illustra le ambizioni del nuovo lungomare riminese. Virgolettiamo: “Attrazioni per turisti e residenti, anche al di fuori della stagione estiva”, “rilasciare gli spazi aperti ai pedoni“, “maggiorazione del numero dei parcheggi“, “progetto nel solco del Piano Strategico nel quale si dice che occorre disincentivare il trasporto privato e veicolare nella zona per farlo diventare area pedonale“, “progetto da condividere con tutta la città, perché non è di una parte o di un privato“. Rimandiamo al video per le soluzioni tecniche.

Interessante il link del blog “riminiduepuntozero“, nel quale si realizza un interessante approfondimento sul nuovo lungomare riminese. A Rimini si sta tentando di ipotizzare un “parco sul mare”, con parcheggi interrati e superficie completamente pedonalizzata e verde, “un luogo unico in Italia”. Ma questo è troppo ardire a causa dell’austerità, probabilmente.

Il progetto non ha nulla a che vedere con un nuovo arredo urbano, come hanno fatto Riccione, Cattolica e Bellaria”. Non è un nuovo look che rimaneggia funzioni esistenti. “E’ una riqualificazione che dovrà reggere per i prossimi 50 anni” dicono a Rimini.

Per questo continuiamo a ribadire: anche in assenza dei fondi necessari per realizzare tutto-e-subito, vogliamo inserire questo importante investimento a San Benedetto (si parla di 10 milioni per 2,2 chilometri) in un contesto di riaggiornamento complessivo della città, della viabilità e della sua fruizione? Vogliamo provare a dare uno slancio verso i prossimi 50 anni?

Per favore, non chiedeteci pareri sulle mattonelle. O su un faretto.

 

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