SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Il nostro sarà un presidio pacifico con il quale tenteremo di sensibilizzare la Rai e il mondo sportivo nazionale e internazionale a proposito di una direttiva europea suicida che rischia di mettere in mezzo alla strada 30 mila famiglie”: Giuseppe Ricci, presidente di Itb Italia, annuncia un “presidio” dei balneari, “aperto agli associati di qualsiasi gruppo”, che si terrà a partire dalle ore 9,30 del 17 marzo, quando la Tirreno-Adriatico e il suo carico di grandi campioni del ciclismo approderà, per la tappa finale, a San Benedetto.

“Sarà una protesta composta ma ferma. Già al 31 dicembre 2015 c’è il rischio che il lavoro di una vita venga spazzato via da una direttiva europea che non c’entra niente con la storia del turismo balneare italiano, pensata da chi, come l’ex commissario Fritz Bolkestein, ha pubblicamente dichiarato di essersi pentito di quanto lui stesso ha realizzato” continua Ricci.

“Non si è mai visto nella storia che delle imprese attive, che hanno agito sempre all’interno delle leggi statali, regionali e comunali, venissero di colpo cancellate, gettando nella disperazione tanti lavoratori. Da 8 anni il nostro settore è bloccato, nessuno investe e tutto questo va ad ulteriore detrimento oltre che dell’ambito balneare e dei servizi offerti ai turisti e residenti anche dell’economia dell’indotto, con le aziende dei fornitori che chiudono e licenziano” conclude Ricci.

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