Dal numero 1025 di Riviera Oggi, in edicola.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Convegni, escursioni, concerti e negozi aperti dopo cena. In occasione della Tirreno-Adriatico ci si mobilita per presentarsi col vestito migliore all’appuntamento ciclistico che quest’anno compie mezzo secolo.

Tutto è pronto per il grande evento, con una sola controindicazione: le iniziative citate non si svolgeranno a San Benedetto, bensì a Rieti.

La Tirreno-Adriatico non è uguale per tutti. Soprattutto per chi si appresta ad accogliere la corsa dei due mari per la prima volta in cinquant’anni, con un entusiasmo evidentemente diverso da chi – come la Riviera delle Palme – ha deciso di cullarsi sugli allori.

La carovana partirà da Rieti lunedì mattina, il giorno dopo l’arrivo al Terminillo. Il Comune laziale ha pertanto affidato ad un’associazione, la Rieti Riding Sport Club, l’organizzazione di un ricco calendario capace di trainare la gara.

Si inizierà venerdì sera con “Storie di Ciclismo”, conferenza che porterà ex ciclisti professionisti e giornalisti a raccontare le emozioni e le imprese dello sport a due ruote.

Il sabato si continuerà con l’apertura dell’Expo Village, gimkane dedicate ai bambini, trekking urbano in bici con guide turistiche, esibizioni di spinning, cene di gala e l’attesa Notte dei Due Mari, che coinvolgerà negozianti e commercianti. “Si tratterà di un evento nell’evento, – dichiara l’assessore allo Sport Alessandro Mezzetti – serve a far vivere il centro storico in concomitanza di una manifestazione che in quei giorni vedrà il tutto esaurito nelle nostre strutture ricettive. Rieti avrà ancora una volta l’occasione di mettere in mostra le proprie bellezze”.

La domenica si attenderà l’arrivo al Terminillo con pedalate cicloturistiche, pranzi presso locali convenzionati e possibilità di seguire le fasi finali della tappa da posizioni privilegiate, così come il lunedì, quando ci si potrà recare alla partenza della gara con ingresso nella zona vip.

Il pacchetto sarà in parte a pagamento, dato che il Comune di Rieti patrocinerà solamente l’iniziativa, totalmente a carico del Riding Sport Club. Lo scopo è chiaro: “Integrare la Tirreno-Adriatico nel tessuto economico del territorio ed avvicinare i cittadini al ciclismo”.

E San Benedetto? Si limiterà al coinvolgimento (meritevole) delle scuole, a lezioni educative riservate agli studenti e alla tradizionale mostra di Giorgio Mancini che pure quest’anno esporrà magliette e foto originali di corridori degli anni ’50, ’60 e ’70.

Difficile intravedere un riscontro turistico, né tanto meno promozionale. Il cinquantenario verrà snobbato con un palinsesto di fatto identico a quello delle annate precedenti. Certo, Rieti ha potuto godere della concomitanza del week-end per mettere in piedi un’offerta allettante, ma nulla avrebbe impedito all’ente marchigiano di studiare e confezionare un programma che vi si avvicinasse. Magari coinvolgendo privati e associazioni di categoria, invece rimasti a guardare.

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