Piceno Dmo. Scrivevo venerdì scorso sul settimanale cartaceo attualmente in edicola una mia opinione che aveva questo titolo:

Ente turistico unico, servirebbe Kissinger”

“Appena letto il comunicato inviatoci dalla segreteria di Confindustria sulla necessità di una governance turistica unica, il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato questo. La situazione è così complicata che servirebbe uno come Kissinger per risolverla. Ecco perché.
La settimana scorsa abbiamo intervistato il presidente di Federalbeghi, Luciano Pompili che, tra le altre cose, ci ha detto che era in dirittura di arrivo l’ufficializzazione di un Ente Turistico Unico, in rappresentanza dell’intera provincia, denominato Piceno Dmo.
Personalmente accolsi la notizia con entusiasmo essendo la soluzione che io e il mio giornale auspichiamo da diversi anni. Piceno Dmo ha già un presidente nella persona di Silvio Antognozzi, titolare dell’agriturismo Cittadella che si trova sui monti sibillini. Siamo andati subito a trovarlo per approfondire l’argomento. L’intervista realizzata da Pier Paolo Flammini e un video sono adesso anche in rete.
Mentre stavano per andare in stampa, come un fulmine a ciel sereno, è arrivato un comunicato stampa sullo stesso argomento inviato da Cna, Confindustria e Confesercenti. Dopo averlo letto ho avuto l’immediata sensazione che qualcosa non quadrava e cioè che i soggetti interessati alla formazione di una sola governance turistica erano diventati due.
Per ora vogliamo sottolineare un particolare, o meglio una frase contenuta nel comunicato delle tre associazioni (“ci auguriamo di poter intercettare altri soggetti con cui condividere questo percorso, in qualità di promotori”) che, vista la complicazione, mi ha fatto pensare alla necessità di un mediatore, ma non uno qualsiasi, un emulo di Kissinger, il mediatore per antonomasia. Svilupperemo la nuova situazione durante la prossima settimana”

Detto, fatto, eccomi qua. Come ho accennato nell’intervista a Luciano Pompili, già la sola intenzione di creare un Ente Turistico Unico (ETU) è per noi di Riviera Oggi un motivo di grande soddisfazione: lo auspichiamo sulle nostre pagine da oltre quindici anni. Ne andiamo fieri, perché negarlo? Gioia o orgoglio, fate voi, che non ha superato però le 48 ore. Secondo il comunicato di Cna, Confesercenti e Confindustria non è così, se prima c’era un solo promotore, adesso sono due. Seppur con finalità esattamente identiche.

Obiezione di Sandro Assenti, portavoce delle tre associazioni e, proprio ieri, indicato come referente della Camera di Commercio di Ascoli al convegno internazionale sulla macroregione che si terrà a Zagabria il prossimo 13 e 14 marzo: “Forse con quel comunicato non ci siamo spiegati bene: non vogliamo assolutamente aggiungere un soggetto turistico a quello presieduto da Silvio Antognozzi. Noi, contattati da loro affinché entrassimo nella sua Piceno Dmo, abbiamo risposto che ci sta bene ma che prima bisogna incontrarsi e, magari lasciare come stanno le cariche dirigenziali, ma studiare una forma che dia a tutti i componenti la giusta decisionalità. Noi rappresentiamo centinaia di strutture private.”

Per farla breve mi pare di aver capito che, secondo il presidente di Confesercenti turismo di San Benedetto, le tre associazioni non andrebbero aggiunte ai tre soci privati fondatori e agli altri sei aderenti (li abbiamo elencati nell’intervista a Pompili) in un’eventuale assemblea della Piceno Dmo. Ma i fondatori privati, che da circa due anni fanno parte di Piceno Dmo, dovrebbero nominare due associazioni in loro rappresentanza e fare un direttivo a cinque (se ho ben capito). Credo di aver capito anche che, invece, secondo Antognozzi & C le strutture turistiche assimilate a quelle già presenti potrebbero essere, per esempio,  Asshotel di Confesercenti o l’Atp di Antonia Fanesi e non le confederazioni. Così mi pare.

Basta fare una piccola riflessione per capire che qui il problema non è di poco conto e che la mia citazione di Kissinger non era una battuta. Aggiungo però che, se non fosse così, personalmente ne sarei felicissimo.

Lungi da noi la volontà di schierarci da una o dall’altra parte, al contrario ci farebbe piacere che eventuali contenziosi, se reali, vengano risolti al più presto. L’estate è alle porte e ‘perdere’ un’altra stagione non rientra nelle nostre priorità ma, crediamo, anche di tutti coloro che vogliono veramente bene al territorio piceno.

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